Il laboratorio di una scuola

di Dan.Bo.

Comodato d’uso per i libri in tutte le scuole superiori della regione, introduzione delle fasce Isee per gli abbonamenti ai mezzi pubblici, riduzione del costo dei biglietti e più corse. Sono queste alcune delle richieste più importanti che gli studenti delle scuole superiori fanno alla Regione. Martedì nella sala Fiume di palazzo Donini Altrascuola e la Rete degli studenti medi dell’Umbria ha presentato le sue proposte in vista della possibile realizzazione di una nuova legge regionale per il diritto allo studio; un’occasione in cui sono stati messi sul tavolo anche i numeri dell’indagine (realizzata attraverso la distribuzione di circa duemila questionari cartacei in cinque classi di una serie di istituti tra Perugia, Terni, Spoleto, Foligno, Assisi e Todi), che mette in luce quelli che sono i bisogni dei ragazzi.

Nuova legge Tornando alle proposte presentate, il comodato dovrebbe funzionare in tutte le superiori almeno per l’intera durata della scuola dell’obbligo. A favore degli studenti più meritevoli e bisognosi poi, la Regione dovrebbe istituire un sistema di borse di studio. Centrale anche il tema, strettamente connesso a quello della sicurezza, dell’anagrafe dell’edilizia scolastica. Oltre a ciò vengono chieste regole più chiare riguardo all’alternanza scuola-lavoro, impegni precisi sulla digitalizzazione, servizi mensa gestiti dagli istituti là dove ci sono le strutture, agevolazioni per l’accesso ai luoghi di cultura e di aggregazione. Altrettanto importante il capitolo orientamento, sia in entrata che in uscita, che «spesso – dicono i ragazzi – non risulta efficace e strutturato».

LO STUDIO: L’INTEGRAZIONE DEI RAGAZZI STRANIERI IN UMBRIA

Assistenza e integrazione Gli studenti chiedono anche assistenza psicologica in ogni scuola, aule studio sul modello di quelle universitarie, corsi di cultura e lingua italiana per gli stranieri, progetti di scambio con l’estero, informazione e sensibilizzazione contro le discriminazioni, corsi di educazione sessuale e lotta alla dispersione. Richieste che nascono dall’analisi della situazione attuale, fatta anche attraverso le risposte date nei questionari. Oltre il 90 per cento di loro non ha mai potuto godere di una borsa di studio, mentre l’80 per cento ritiene utile l’introduzione del comodato d’uso per i libri. Quasi uno su tre poi giudica «inesistente» l’orientamento universitario (un altro 10 per cento lo valuta però «eccellente») e ben il 65 per cento userebbe aule studio, se solo ci fossero. Quello degli spazi è un tema sentito dato che il 56 per cento degli studenti spiega che non ci sono aule grandi per radunare tutti i ragazzi di un istituto.

Tecnologie Aule dentro le quali servirebbero più dotazioni tecnologiche: quasi il 60 per cento infatti spiega che non ci sono tutti gli apparati tecnologici necessari all’apprendimento e che, quindi, servirebbero wifi, lavagne elettroniche, computer, laboratori, attrezzature sportive e scientifiche e strumenti musicali. Venendo alla mobilità, a usare i mezzi pubblici (secondo il 45 per cento in orario) sono sei studenti su dieci, anche se il 45 per cento giudica la loro frequenza insufficiente. In questo quadro importanza la assume la mobilità notturna, vista di buon occhio da tre ragazzi su quattro. Tutti temi dei quali si tornerà a discutere il 22 aprile in piazza della Repubblica, a Perugia, dove insieme a Udu e Cgil, Altrascuola e Rete degli studenti medi riporteranno «al centro del dibattito cittadino tutte le nostre rivendicazioni, a livello nazionale e regionale, sul tema dell’equità. Crediamo sia davvero tempo di inaugurare sul nostro territorio e in tutta Italia una nuova stagione di diritti».

Twitter @DanieleBovi

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