E’ stata chiaramente avvertita dai perugini una scossa di terremoto di magnitudo 3.9, secondo l’istituto Ingv, localizzata nell’Italia centrale, a Pesaro Urbino. E’ stata registrata a 7 chilometri di profondità. La scossa è delle 9.12 di sabato mattina.
L’area del sisma La località in cui è stato registrato il sisma dalla sala sismica Ingv di Roma è Borgo Pace, a Mercatello sul Metauro, pressapoco a metà strada tra Urbino e Sansepolcro.
Sui social In molti, in diverse aree del Perugino, hanno commentato sui social network il fatto di avere avvertito la scossa e di essersi allarmati, fin da pochi minuti dopo l’evento sismico. Hanno espresso paura e, perplessi, alcuni, nei primi momenti, chiedevano conferma. La scossa è stata avvertita sia ai piani alti dei palazzi che per srada, secondo alcune testimonianze riportate su Facebook e Twitter.
Le scosse precedenti Dalla sala operativa della protezione civile, in contatto telefonico con Umbria24, viene comunicato che al momento non sono stati segnalati danni a cose o a persone. La protezione civile ha finito la ricognizione che ha visto interpellati di sindaci delle aree vicine al sisma che hanno confermato come la popolazione abbia avvertito la scossa, ma che non risultano danni a cose e persone. Altre scosse hanno preceduto quella di stamattina. Alle 21.24 ora italiana di venerdì sera, una scossa di 3.6 a una profondità di 10 chilometri nella stessa area. Mentre un’altra alle 23.22, a 9 chilometri di profondità con una magnitudo di 2.
Sciame sismico Sono state registrate numerose scosse deboli, intervallate da scosse più forti, che vanno a caratterizzare uno sciame sismico che tiene alta l’attenzione nell’area dell’Italia Centrale da parte degli addetti ai lavori. E’ iniziato ieri sera lo sciame con la magnitudo 3.6, poi nuove scosse ogni 15 minuti (circa 30 scosse di bassa magnitudo), poi alle 9 di stamattina una ancora più forte e più in superficie. Avvertita non soltanto a Perugia ma, in maniera evidentemente più forte, anche nell’area più prossima al sisma, cioè a Sansepolcro, San Giustino e Città di Castello.
