Dal rilascio gratuito di una tessera che dà il diritto al 10% di sconto alla Fidelity card su prodotti selezionati, dai distributori automatici di alcuni presidi sanitari, profilattici e medicinali nei collegi ai cicli di incontri formativi e di educazione alla salute fino all’infopoint all’interno della Casa della studentessa. Giovedì a Perugia l’Agenzia per il diritto allo studio guidata dal commissario straordinario Maria Trani, l’Afas (l’Azienda speciale che gestisce le farmacie comunali) e l’associazione Amici di Adisu, hanno ufficializzato la convenzione in basa alla quale vengono rinnovati dei servizi a favore degli studenti. Un rafforzamento di una collaborazione che va avanti da anni così da poter rivolgere «la propria attenzione in particolare, ma non solo, agli studenti fuori sede che spesso – è stato detto giovedì – mancano di riferimenti certi nelle realtà cittadine in cui hanno scelto di studiare. Per questo, Afas, come già fanno nei loro ambiti le case dello studente che li ospitano, si propone di orientare i giovani fuori sede verso i servizi sanitari disponibili sul territorio».
La convenzione L’avvenuta istallazione di distributori automatici di prodotti di prima necessità nei vari collegi universitari, l’apertura di un punto di informazione per gli studenti universitari gestito da Amici di Adisu sono solo alcuni dei progetti che sono stati presentati durante la conferenza stampa. In programma per i prossimi mesi, infatti, è prevista una serie di incontri informativi nell’ambito di campagne dedicate all’educazione alla salute, al benessere e alla prevenzione. Il primo ciclo di questi appuntamenti sarà dedicato ai disturbi del comportamento alimentare ed è stato presentato dalla dottoressa Francesca Sorbera. «Fermamente convinti dell’importante ruolo giocato dalla prevenzione e dall’informazione sui corretti stili di vita», spiegano il presidente di Afas, Virgilio Puletti, e il dg Raimondo Cerquiglini, «sappiamo bene che bisogna sempre partire dai giovani, specie in un momento storico come quello attuale, in cui troppo spesso le notizie e le informazioni passano attraverso veicoli non sempre attendibili e in cui proprio i giovani si ritrovano privi di punti di riferimento sicuri se non addirittura abbandonati a se stessi.
