L’assemblea dei lavoratori dell’aeroporto di Sant’Egidio chiede un nuovo gruppo dirigente. «La struttura – secondo i lavoratori – non è l’isola felice che viene dipinta: i passeggeri annui non aumentano e non ci sono nuove compagnie interessate a voli da e per l’Umbria». La recente presentazione delle due nuove rotte Ryanair per Bruxelles e Cagliari non sembra aver particolarmente rassicurato i dipendenti dello scalo.
Gruppo dirigente inadeguato All’assemblea, che si è svolta alla presenza delle segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil, ha preso parte la quasi totalità dei dipendenti della società di gestione Sase. I lavoratori – riferisce una nota congiunta di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil – hanno esposto le loro preoccupazioni riguardanti le prospettive di sviluppo dell’aeroporto. «Pur riconoscendo il grande sforzo delle istituzioni per garantire le risorse economiche necessarie al completamento della struttura», i lavoratori ritengono «inadeguato l’attuale gruppo dirigente della società di gestione e ne auspicano un necessario e urgente rinnovamento».
Sant’Egidio non è isola felice «Il tentativo di far apparire la struttura aeroportuale un’isola felice – si legge ancora nella nota – dove ogni giorno sembrerebbe arrivino nuove compagnie aeree, cozza con la vera, preoccupante realtà delle cose: non si rilevano sostanziali aumenti di passeggeri annui e, con la sola eccezione della Ryanair, non si vedono nuove compagnie interessate a voli da e per l’Umbria». Lamentando inoltre ritardi nel pagamento delle tredicesime e nella trattativa per l’erogazione del premio di risultato dell’anno 2009, l’assemblea del personale ha auspicato l’avvento di un nuovo gruppo dirigente, «che sia capace di definire un piano industriale credibile, che s’impegni ad andare alla ricerca di nuove opportunità e di fette di mercato».

