‘Curiamo la sanità’ è lo slogan coniato dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil di Terni che nella città dell’acciaio saranno protagonisti di una manifestazione per chiedere a gran voce alla Regione Umbria una politica che salvaguardi i servizi pubblici, garantisca la salute accessibile e tempi adeguati di risposta alle esigenze di una popolazione che invecchia. L’appuntamento è fissato per venerdì 14 aprile alle 16.30 in piazza Ridolfi. Dalla sede del Comune muoverà il corteo che attraverserà il corso principale della città per giungere in Prefettura.

Sanità pubblica Col passare dei giorni crescono le adesioni: «Bene fanno i sindacati a scendere in piazza a Terni il 14 aprile per denunciare questo progressivo impoverimento nella quantità e nella qualità dei servizi sanitari e socioassistenziali. Il Coordinamento 2050 è al loro fianco a Terni e in ogni altra occasione che si terrà opportuna organizzare nel futuro. Il Servizio sanitario pubblico è al collasso in Umbria – fa notare Il Coordinamento 2050 –. La totale assenza, per latitanza, della giunta regionale di destra nella gestione della sanità pubblica, che per questo ha generato un buco di bilancio di centinaia di milioni di euro, sta producendo effetti devastanti nel funzionamento del servizio sanitario pubblico umbro. La carenza di personale, le interminabili e a volte criminali liste di attesa, la chiusura di servizi ospedalieri e territoriali, sono l’eclatante testimonianza di una volontà indirizzata al progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria pubblica a tutto vantaggio della sanità privata che, così, vede moltiplicare i propri profitti a spese dei cittadini umbri che non trovando risposte nel pubblico si trovano costretti, ovviamente chi può permetterselo, a rivolgersi proprio alla sanità privata».

Manifestazione a Terni Anche il Comitato ‘No alla sanità a pagamento in Umbria’ aderisce alla mobilitazione del 14 aprile: «Nel 1992 la sanità è stata trasformata in un’azienda – riassume il portavoce Pierluigi Rainone -; nel 1999 la Bindi ha dato ai medici (tramite il regime dell’ Intramoenia) la possibilità di esercitare la libera professione dentro le strutture pubbliche andando in questo modo ad allargare la sanità a pagamento. Nel 2001 la riforma del titolo V ha consegnato la sanità nelle mani delle Regioni per assecondare le spinte della Lega. Negli ultimi anni il sistema sanitario nazionale è stato letteralmente spolpato dalle convenzioni e dalla sanità integrativa. Noi siamo per reinternalizzare tutti i servizi sanitari per tornare allo spirito originario della riforma del 1978 che istituì il Servizio sanitario nazionale. Meno spese militari, maggiori investimenti nella sanità pubblica».

Il candidato sindaco Kenny «Adesione convinta alla manifestazione dei sindacati che domani scenderanno in piazza per difendere la sanità pubblica dall’impoverimento dei servizi dal punto di vista della qualità e della quantità». Il candidato sindaco José Maria Kenny e la coalizione di centrosinistra che rappresenta aderiscono alla mobilitazione lanciata dai rappresentanti dei lavoratori, in programma domani. Lo slogan scelto per la manifestazione, ‘Curiamo la sanità’, – spiega Kenny – è particolarmente calzante e rende l’idea del grado di esasperazione dei cittadini, abbandonati di fronte a liste d’attesa bibliche, trasferte improponibili per poter effettuare una visita nel sistema sanitario pubblico. Al tutto va aggiunta la gestione fuori controllo dei conti e i continui disagi che i giornali raccontano. Un pronto soccorso al collasso e un ospedale che, in pochi anni, è precipitato dal 10° al 97° posto nella classifica degli ospedali italiani. Per questo – continua Kenny – rispondo all’appello dei sindacati, rivendicando impegno e attenzione nei confronti di un settore e di una città che merita rispetto e non continue operazioni di distrazione di massa».

«In piazza per difendere il servizio sanitario pubblico che in Umbria e soprattutto a Terni è praticamente al collasso». Il candidato sindaco del Polo alternativo, Claudio Fiorelli, insieme alle tre liste che sostengono la sua candidatura – Movimento 5 Stelle, Bella Ciao e Terni Conta – sarà in piazza Ridolfi venerdì 14 aprile alla manifestazione indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil a tutela della sanità come diritto universale per tutti. Tutte le cittadine e i cittadini devono poter accedere ai servizi sanitari in tempi rapidi – le parole di Claudio Fiorelli – invece il servizio pubblico in Umbria e in particolare a Terni è al collasso. Liste d’attesa infinite, strutture fatiscenti, carenza di personale che approda in altre realtà più attrattive dal punto di vista della crescita professionale. La politica regionale che sta svuotando l’alta specialità, trasferita totalmente a Perugia, riduce la sanità nel territorio ternano ai minimi termini, distruggendo l’attrattività dell’ospedale Santa Maria di Terni che era il fiore all’occhiello dell’Umbria. Saremo in piazza per chiedere alla Regione politiche che salvaguardino i servizi pubblici, garantiscano il diritto alla salute accessibile a tutti e in tempi adeguati di risposta. Soprattutto ribadiamo la necessità ormai improcrastinabile di realizzare in tempi certi un nuovo ospedale in grado di garantire l’alta specialità e l’attrattività verso i territori limitrofi. I ternani pagano sulla loro pelle l’indebolimento della sanità pubblica e i tagli ai servizi operati dalla destra. Una città che pone il diritto alla salute al primo posto è una città che tiene al presente e al futuro dei propri cittadini».

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.