I nuovi revisori dei conti bocciano i bilanci 2008 e 2009 dell’Agenzia Umbria Sanità a causa di «anomalie» sulla documentazione che avrebbero riscontrato in questi primi mesi di lavoro. Lo hanno detto riferito gli stessi sindaci-revisori venerdì mattina davanti al Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’amministrazione regionale.
La relazione Il nuovo Collegio dei revisori, composto dal presidente Ferruccio Bufaloni e dai sindaci revisori Tommaso Consigli e Marcella Galvani, si è insediato il 4 novembre scorso e si è già confrontato con il nuovo direttore dell’Aus Emilio Duca, succeduto a Gigliola Rosignoli, rimossa dai vertici dell’Agenzia dalla presidente Marini dopo il coinvolgimento nell’inchiesta della procura di Perugia conosciuta come «Sanitopoli», oltre ad avere inviato relazione scritta alla presidente della Regione ed alla Corte dei Conti.
Mancano documenti Dall’esame dei bilanci sono emerse alcune «anomalie», come le hanno definiti i sindaci-revisori, che riguardano la mancanza di adeguata documentazione su vari atti dell’Aus, a cominciare dai bilanci dell’Agenzia negli anni precedenti, quello del 2008 e quello del 2009, che hanno portato il Collegio ad esprimere parere negativo sull’approvazione. Altra osservazione dei revisori ha riguardato le modalità di funzionamento dell’Agenzia che, secondo il presidente Bufaloni, «non dispone di strutture e personale necessari a gestire gare da decine di milioni di euro». L’Agenzia, è bene ricordarlo, gestisce l’approvvigionamento pubblico di beni e servizi per tutte le aziende sanitarie della regione.
Zaffini: mai un bilancio approvato Per il presidente del Comitato di monitoraggio, Franco Zaffini (Fli), il parere negativo espresso dai Revisori certifica che, ad oggi, «non esistono bilanci dell’Aus che siano approvati, e ciò impone una riflessione sulla validità dell’intero Bilancio della Regione». Zaffini fa rilevare anche che «la presidente Marini ha ricevuto da quasi un mese la relazione del Collegio dei revisori e avrebbe dovuto avere l’accortezza di girarla tempestivamente al Comitato». Zaffini ha detto infine che il Comitato ha recepito le indicazioni dei revisori in merito all’adeguamento organizzativo e normativo dell’Agenzia, e al ruolo stesso del Collegio.
Smacchi: deduzioni e controdeduzioni Il vicepresidente del Comitato di monitoraggio, Andrea Smacchi (Pd), ha detto che «la relazione del Collegio, di cui i consiglieri non erano a conoscenza, andrà approfondita e integrata nei prossimi giorni con deduzioni e controdeduzioni». Per quanto riguarda invece le necessità organizzative, strutturali e normative esposte durante l’audizione, «saranno tenute in debita considerazione, come pure tutto ciò che riguarda la documentazione relativa ai bilanci 2008 e 2009».
La replica della Regione La relazione del Collegio dei revisori dei conti dell’Aus è stata formalmente ricevuta dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l’11 febbraio scorso e non da «quasi un mese». Lo si legge in una nota della Direzione regionale alla salute della Regione, che risponde così a Zaffini. «La presidente Marini – prosegue la nota, non appena avuta visione della relazione ha immediatamente attivato l’ufficio affari giuridici e la direzione della stessa Aus per acquisire ulteriori e più approfonditi elementi di conoscenza e valutazione per l’adozione degli eventuali provvedimenti di competenza. Dalle prime valutazioni giunte, per le vie brevi, dagli uffici appare evidente che i rilievi del Collegio riguardo ai bilanci degli esercizi 2008 e 2009 attengono ad aspetti puramente formali, mentre si attesta “la corrispondenza dei bilanci stessi alle risultanze contabili”. Si tratta quindi – secondo la nota – di difformità sanabili, che non possono certo inficiare addirittura la validità dell’intero bilancio della Regione Umbria, come paventato dal consigliere Franco Zaffini. In ogni caso – conclude la nota -, già nei primi giorni della prossima settimana sarà trasmessa al Comitato di controllo una dettagliata relazione in merito alla questione».
Pronto soccorso di Foligno Sempre in tema di sanità, Zaffini interroga la giunta di Palazzo Donini sul pronto soccorso di Foligno, chiedendo se, a causa dell’intasamento, «fino ad aprile farà la parte della “Salerno–Reggio Calabria” della sanità umbra». Annunciando una question time sull’argomento, Zaffini si rivolge direttamente alla presidente della Regione, attualmente reggente della sanità, per sapere se non abbia intenzione di sanare un’anomalia che comporta un serio disservizio per gli utenti. «Stando a quanto si apprende dalla stampa e dalle dichiarazioni della dirigente responsabile dell’Asl 3 – dice il consigliere – a Foligno esiste un effettivo problema di organico che ricade in particolar modo sul servizio di pronto soccorso, a causa dei pensionamenti di alcuni medici e del relativo mancato rimpiazzo, previsto non prima del prossimo aprile a chiusura del concorso bandito per le nuove assunzioni. Ciò comporta – continua l’esponente di Fli – non solo un sovraccarico di lavoro per i i medici che attualmente prestano servizio, ma anche e soprattutto un problema per quei pazienti che devono attendere ore per una visita, con il rischio concreto che due o più ‘codici rossi’ contemporanei – quelli per i casi più gravi per intenderci – mandino in tilt l’intera unità operativa». Secondo Zaffini esiste la necessità urgente di arginare tale disagio affinchè si ripristini una situazione almeno vicina alla normalità. «Di certo non si può chiedere ai cittadini di attendere, per ammalarsi o per infortunarsi, l’assunzione dei nuovi medici; è doveroso, quindi – conclude il consigliere – che l’amministrazione regionale si attivi presso l’Asl 3 per sollecitare quanto prima il ripristino di un organico adeguato all’utenza».


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