di Daniele Bovi
Oltre 33 milioni, per la precisione 33 milioni 623 mila euro, da investire nella sanità regionale. Sono in tutto 36, da Terni a Città di Castello, gli interventi dell’«Accordo di programma integrativo per il settore degli investimenti sanitari» tra Ministero dell’economia, della sanità e Regione Umbria che ha ricevuto in queste ore il via libera del dicastero guidato da Pier Carlo Padoan. Al documento, 93 pagine che prevedono la riqualificazione e la razionalizzazione della rete dei servizi sanitari regionali, manca ora solo il ‘timbro’ finale della Conferenza Stato-Regioni. Dei 33,6 milioni 30,6 sono a carico dello Stato, 1,6 della Regione e 1,4 delle aziende territoriali. Il piano di investimenti parte da lontano, quasi da 30 anni fa, cioè da quando con la finanziaria del 1988 si dava vita a un programma pluriennale nazionale straordinario di investimenti in sanità per 34 mila miliardi di lire.
Il documento Da lì, molte risorse sono state spese, anche in Umbria, con i 30,6 milioni che sono la quota residua di quelli assegnati alla Regione nel 2008 con due delibere del Cipe: in tutto 83,7 milioni di euro (quasi 5 messi da palazzo Donini) per la prosecuzione del programma straordinario del 1988. Con l’accordo integrativo all’Asl Umbria 1 andranno 13,9 milioni di euro, quasi sei alla Asl Umbria 2, 4,9 all’Azienda ospedaliera di Perugia e quasi tre a quella di Terni. Scorrendo la lista degli interventi tra quelli più importanti, non solo dal punto di vista economico, c’è la realizzazione (il comune è ancora da individuare) del polo unico regionale di conservazione della documentazione sanitaria, rivolto in particolare alla diagnostica per immagini e alla gestione del «disaster recovery» che costerà in tutto 3 milioni. Alla sostituzione, all’ospedale di Perugia, dell’acceleratore lineare sono invece destinati 2,7 milioni.
La lista Nell’accordo ci sono anche il nuovo centro di salute di Castiglione del lago (2 milioni di euro), la realizzazione dell’hospice all’ex padiglione Massari (1,5 milioni), l’acquisto di attrezzature e arredi per l’ospedale di Castello (1,6 milioni), l’acquisto di un immobile a Foligno (2,4 milioni), la sostituzione dell’angiografia a Perugia (1 milione), l’adeguamento alle norme antincendio dell’ospedale di Terni (1,5 milioni) più una lunga lista di manutenzioni e acquisti di beni. «Questo importantissimo complesso di interventi – dice la presidente della Regione Catiuscia Marini -, che riguarderà sia le aziende sanitarie ospedaliere che quelle territoriali, consentirà al nostro sistema sanitario di elevare ancor di più la sua qualità complessiva».
Comitato L’accordo impegna le parti anche a utilizzare tutti gli strumenti di semplificazione delle procedure, a procedere periodicamente alla verifica di quanto previsto e a utilizzare le risorse in tempi rapidi. In più verrà creato un Comitato istituzionale di gestione e attuazione composto da sei persone, tre in rappresentanza del Governo e tre della Regione, e sarà presieduto dal ministro o da un suo delegato. Ogni anno inoltre andrà inviata una relazione sullo stato di attuazione dell’accordo. A coordinare e vigilare sarò il direttore di palazzo Donini Walter Orlandi, che è a capo della Direzione salute.
