di Marta Rosati

Tira e molla, rimpallo di responsabilità e tanti dubbi ma è quasi certezza che l’urna di San Valentino resterà in basilica pure quest’anno.

San Valentino «Porto ancora le ferite dallo scorso anno,  stavolta aspetto le reliquie di San Valentino in duomo». Così il vescovo di Terni, padre Piemontese ricorda torna il tentativo di trasferimento dell’urna del Santo Patrono custodita nella chiesa di San Valentino non andato a buon fine  a causa della clamorosa protesta organizzata dai parrocchiani. È ai parrocchiani che lascia l’onere dell’operazione per questo febbraio ma il parroco padre Bose frena gli entusiasmi: «Pur non avendo intenzione di ostacolare il trasferimento delle reliquie e la volontà del vescovo, non siamo in grado di provvedere al trasferimento dell’urna né ci assumiamo la responsabilità di farlo». Il clima tra diocesi e parrocchiani stavolta pareva più disteso ma così i toni rischiano di inasprirsi di nuovo, di sicuro per il presule il mancato trasferimento dell’urna sarebbe motivo di grande delusione: «A seguito di numerosi incontri in sede di comitato diocesano e quindi anche coi rappresentati della parrocchia si era arrivati a due ipotesi – ha spiegato Piemontese in conferenza stampa – ossia la processione con l’urna o in alternativa il trasferimento in forma privata per avere il santo in duomo il giorno della celebrazione».

Le scuse in lacrime «Personalmente – ha proseguito il vescovo – non sono mai intervenuto sull’argomento, sono stati i parrocchiani ad averlo ripreso, qualcuno è venuto a scusarsi con me piangendo; lascio a loro qualunque scelta, se vorranno lo porteranno come meglio credono, ma io aspetto San Valentino in duomo, sicuro che questo segnerà la storia del rapporto della città col suo patrono; una decina di facinorosi – ha ammonito – non può impedirlo». A seguire l’intervento di padre Bose, mercoledì mattina, ha lasciato per qualche minuto in silenzio la gremita aula di Palazzo Spada ma quel ‘non vogliamo ostacolare la volontà del vescovo’ di fatto lascia aperta la possibilità che Piemontese riprenda il progetto passato, anche se al momento non sembra sia intenzionato a farlo.

Eventi valentiniani 2017 Intanto il calendario dei festeggiamenti è pronto e contiene sia le iniziative religiose che quelle civili «frutto di una collaborazione importante – ha detto il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo – sulla strada già tracciata dall’ex assessore Daniela Tedeschi. Si tratta di un programma completo e articolato – ha sottolineato il primo cittadino che bene risponde a tutte le esigenze». «Per il primo anno – dice l’assessore Emilio Giacchetti – abbiamo sperimentato l’avviso a contributo pubblico zero per contravvenire alle esigenze economiche dell’ente senza rinunciare ad uno dei principali simboli della città che pone in questo caso tutti i soggetti coinvolti di fronte ad una scelta di responsabilità civile dettata dalla ‘Carta dei valori’ adottata la quale definisce i rapporti tra tutti gli enti e le istituzioni coinvolte nell’organizzazione degli eventi coordinati da un’unica cabina di regia istituita». Al tavolo accanto al sindaco anche Loris Nadotti del dipartimento ternano di Economia dell’Università degli studi di Perugia, che oggi ha dato il via alle giornate di orientamento proprio a partire da Terni: «Abbiamo aderito con entusiasmo, per dare il segno dell’impegno di chi lavora in questa città». A rappresentare il Comune nella cabina di regia degli eventi 2017, Omero Mariani: «Un onore, mi sento un po’ l’ambasciatore di San Valentino».

Festeggiamenti fino ad aprile Il calendario di eventi è ricchissimo: «Troppe iniziative – commenta il vescovo – le stesse potrebbero essere spalmate nell’arco di un anno». In programma 16 convegni,11 appuntamenti religiosi, 5 concerti, 4 spettacoli, 4 eventi sportivi tra cui la maratona che porta il messaggio ‘Run for Love’, 3 mostre d’arte e il concorso internazionale griffato Madè, poi rievocazioni (quella del martirio di San Valentino l’11 febbraio alle 18.30 in basilica) e mostre mercato oltre all’immancabile Cioccolentino che sarà presentato nel dettaglio il prossimo venerdì. Il 10 febbraio convegno internazionale per la Rosa di San Valentino, il 26 febbraio raduno nazionale di Fiat 500 e derivate. La diocesi non disattende le aspettative dei fedeli, bensì conferma i classici religiosi: domenica 12 febbraio festa della promessa per le coppie che si sposano entro l’anno, il 14 solenne pontificale in duomo e le due successive domeniche saranno dedicate risoettivamente a chi festeggia 25 anni di matrimonio e chi è già alle nozze d’oro. Padre piemontese però tiene ad annunciare la presenza del cardinale Baldisseri per l’esortazione apostolica ‘Amoris Letizia’ ringraziando la fondazione Carit per il contributo offerto. Il vescovo in sede di conferenza stampa ha inoltre esortato la città ad una riflessione spirituale sul messaggio di San Valentino, la sua storia, il suo insegnamento e il legame con la città di Terni.

@martarosati28

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