M. T.

Ha a che fare con gli odori, non sempre piacevoli, ma anche con il testosterone preso da alcuni alimenti (facilmente intuibili) e come è noto con il mare, il desiderio sessuale, secondo quanto riportato prevalentemente dalla tradizione alimentare. Non sono da disdegnare quindi cipolle e cavolfiori sulle tavole rosse di San Valentino. Insomma c’è qualcosa di vero nell’idea che una cena di San Valentino appositamente organizzata possa trasformarsi in una notte di passione con il proprio partner. Come c’è la possibilità, visti i tempi che corrono di provvedere da sé ad un Têteà-tête che non ha nulla da invidiare ai prestigiosi ristoranti. Come infine ci potrebbero essere assaggi di tradizione locale a seconda dei territori di provenienza, nel combinare ingredienti e sapori ad effetto eccitante, come ad esempio il piccione per gli umbri che sanno prepararlo nei modi più bizzarro. Maggiore successo è garantito se combinato con spezie di vario tipo o con frutta secca e mandorle, magari cotto con qualche noce di burro. Ecco quindi alcune informazioni che possono tornare utili a chi sta pensando di imbandire una bella tavola, a lume di candela, a casa, senza fare ricorso a chef e buongustai, magari inventando qualche combinazione magica partendo da ingredienti capaci di garantire un discreto successo afrodisiaco.

Ingredienti a luci rosse Le liste di proscrizione degli ordini monastici, incrociate con le raccolte di rimedi e «segreti» per i debilitati e i frigidi, ci consentono di redigere il catalogo degli alimenti considerati afrodisiaci – perché rinvigorenti o perché eccitanti, nel Medioevo come anche in età rinascimentale e barocca. Erano ritenuti risuscitatori della carne tutti i cibi «caldi», «ventosi» e «duri da digerire»: tra i vegetali, i ceci, le fave, le cipolle, i porri, i cavoli, le melanzane, le castagne, i pinoli, le mandorle, i fichi secchi, le spezie in genre, soprattutto i tartufi che a detta del medico Baldassarre Pisanelli  – «aumentano lo sperma e l’appetito del coito»; tra i pesci e affini, come è noto e non smentito,  le ostriche, i granchi di fiume e le uova di tutti i pesci, compreso quello più comunemente noto come caviale. Particolarmente efficace era giudicato il cervello di qualsiasi animale, e la carne dei piccioni e degli sfrenati passeri, capaci – secondo Aristotele – di «coire» ottantatré volte nel giro d’un’ora; erano reputati autentici toccasana, infine (e s’intende perché), i testicoli di toro e di agnello, da cui in effetti specie se mangiati crudi è possibile assorbire una certa quantità di testosterone, i «granelli» di gallo e il membro del cervo. Proprietà stimolanti, legate probabilmente al loro effetto blandamente irritante sulle vie urinarie e sull’intestino, sono ancora riconnesse a molte spezie, tra cui il il pepe e la noce moscata; così come all’uso gastronomico del cacao e del ginseng per i relativi effetti tonici o eccitanti. Non vanno dimenticati infine i «pousse l’amour», cocktail per così dire alimentari, ottenuti versando in un bicchiere da sherry  un tuorlo d’uovo e, senza mescolarli, ma facendo in modo che risultino stratificati, liquori (freddi, ma non ghiacciati) dai colori diversi (ad esempio, nell’ordine, 1/3 di maraschino, un tuorlo d’uovo, 1/3 di Bénédictine e 1/3 di cognac).

Per chi ha poca creatività Non dovessero essere sufficienti gli ingredienti e nel caso in cui non fosse d’aiuto la fantasia ecco alcune proposte di ricette che non soddisfano soltanto il palato.



Gamberoni alla Thailandese

Ingredienti:

Gamberoni sgusciati
Olio extravergine di oliva
Sale
Peperoncino in polvere
Zenzero in polvere
Curry in polvere

[Sono tutte spezie facilmente reperibili al supermercato]

Procedimento:

Infilzate negli spiedini i gamberoni, spenellateli con l’olio e fateli cuocere su una piastra 2 minuti per parte. Salateli e spolverizzateli con il peperoncino, lo zenzero ed il curry mescolati insieme.
Risotto di cipolla e lenticchie

Ingredienti:

Mezzo chilo di lenticchia scura, cipolla n°2 medie, mezza tazza di riso, un bicchiere di olio di semi, sale.

Preparazione:
Versate le lenticchie in un litro di acqua e fatele bollire fino a cottura quasi completa. A questo punto aggiungete il riso, il sale, mescolate energicamente e coprite, lasciando cuocere a fuoco medio-basso fino alla completa cottura del riso e delle lenticchie. A parte, tritate le cipolle molto finemente e fatele soffriggere nell’olio di semi, fino a che non hanno preso colore, quindi incorporate il tutto nel composto di riso e lenticchie.Sempre mescolando, fate cuocere a fuoco basso ancora per qualche minuto, finò a che non apparirà soffice e vellutato.Questo piatto può essere gustato sia caldo che freddo.-

Tempo di Cottura: 40 minuti
Linguine alle mandorle

Ingredienti:

200 grammi di linguine
100 grammi ricotta
2 cucchiai mandorle tritate
Prezzemolo tritato
Sale e pepe q.b
Parmigiano

Procedimento:

Lessate bene al dente le linguine, scolatele non eccessivamente e conditele nella stessa pentola con la ricotta stemperata in qualche cucchiaio dell’acqua di cottura, salate e mescolatele bene con il parmigiano e le mandorle tritate. Suddividetele nei piatti e spolveratele per ultimo con un po’ di pepe nero e prezzemolo tritato.

Secondo

Coda di rospo allo zafferano e peperoncini dolci

Ingredienti:

500 grammi di coda di rospo
2 peperoncini verdi dolci
Olio extravergine d’oliva
100 millilitri di panna
Una bustina di zafferano
Sale e pepe q.b.

Preparazione:

Lavate i peperoncini, togliete i semini interni e tagliateli a fiammifero.
Fateli saltare per un minuto in una padella con un po’ d’olio e poi aggiungete la coda di rospo tagliata a fettine sottili.
Fate cuocere per ancora 3 minuti, e scolate il tutto in un piatto che terrete al caldo.
Nella stessa padella versate la panna, mescolatela con la zafferano e fate cuocere a fuoco basso per circa un minuto.
Per ultimo aggiungete la coda di rospo ed i peperoncini, salate, pepate e amalgamate bene il tutto.
Servite subito.

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