Si è ritirata dall’accordo con Enac la compagnia Tayaranjet che vola tra Perugia e Trapani. La motivazione è legata ai pochi passeggeri e quindi a un servizio non sostenibile. La compagnia di proprietà bulgara, si ritira dall’accordo ed è una delle tante piccole che lasciano a terra i propri veicoli per l’insostenibilità del mercato. Ha garantito i voli da Trapani a Perugia, ma anche ad Ancona e Trieste, ed è stata la compagnia che ha fatto viaggiare la squadra di calcio della Lazio, con la cui società non è stato rinnovato il contratto. Secondo quanto anticipato dal Sole24 Ore la compagnia avrebbe garantito che nei prossimi giorni saranno rimborsati tutti i passeggeri che avevano prenotato fino a dicembre del 2021 e quelli che hanno subito cancellazioni dei voli. Gianfranco Cincotta, country manager della società aerea ha affermato che «fare viaggiare una manciata di passeggeri su un Boeing 737-300 è uno spreco per tutti . Vengono bruciati denari dello Stato italiano, dell’Unione europea, solo a vantaggio delle società aeroportuali». Tayaranjet è tra le società che si è aggiudicata, in Italia, voli di continuità territoriale. Il bando di gara ministeriale è del novembre 2020, a cui ha fatto seguito l’accordo con Enac. E’ ora, invece, in corso la procedura della sospensione del certificato di vettore aereo e la licenza di esercizio.

Parla l’aeroporto di Perugia «E’ una compagnia che avrà portato in tutto mille passeggeri sui voli collegati all’aeroporto di Perugia – commenta Orazio Panato, presidente di Sase, raggiunto telefonicamente da Umbria24 -. Credo – ha aggiunto – che l’attività si sia conclusa il primo novembre. Va detto che aveva vinto una gara al massimo ribasso, per una tratta su cui noi non abbiamo mai puntato. Tant’è che noi chiedevamo il pagamento anticipato dei diritti di atterraggio, fortunatamente siamo riusciti a garantire la nostra società. L’ovest della Sicilia, lo raggiungiamo con il volo su Palermo che per noi funziona bene. Ora mi auguro che i passeggeri, pochi che siano, saranno presto rimborsati dalla società. Resta il fatto che non è possibile più prenotare il volo dal nostro portale. Rimani in piedi, tuttavia il problema della continuità territoriale per cui – dice ancora Panato – credo sarà fatto un nuovo bando. E’ una logica che non condivido ma non sono io a poter decidere su voi che rispondono a un servizio pur non avendo una domanda in grado di renderli sostenibili. Quanto al nostro aeroporto avevamo previsto al massimo 40mila passeggeri, tenuto conto della pandemia, e invece ne faremo circa 130mila. Se si procederà verso la progressiva riduzione delle limitazioni credo che il 2022 possa essere l’anno di una ripresa significativa».

I numeri La Sase, società di gestione dell’aeroporto di Perugia, attraverso una nota fa sapere che nel mese di ottobre si «conferma il trend registrato in questi ultimi mesi facendo registrare un +305% di passeggeri (24.865) rispetto all’ottobre 2020 (quando ne transitarono 6.142) e, soprattutto, un +24% rispetto ai 20.007 transitati nel 2019, anno pre-pandemia. La stagione estiva (operativa da fine marzo a fine ottobre) si chiude quindi con 119.581 passeggeri, pari ad una crescita del 178% sul 2020 e ad una contrazione – causata dal fermo voli che ha caratterizzato la prima parte della stagione – del -24% rispetto allo stesso periodo del 2019. La stagione invernale, partita il 1 novembre, vede la conferma dei voli con Londra, Tirana, Malta (dal 3 dicembre) Catania, e Palermo che dovrebbero permettere al “San Francesco d’Assisi” di superare i 130.000 passeggeri totali per il 2021».

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