Il nuovo sistema di raccolta rifiuti nel centro storico di Perugia sta creando malumori e polemiche. I sacchetti lasciati in strada perché conferiti in modo sbagliato non creano di certo una bella immagine dell’acropoli e c’è anche chi rifiuta di usare i nuovi mastelli. Per l’Amministrazione risponde il vicesindaco Barelli.

Il Pd attacca «Anche questa mattina – si legge in una nota del gruppo Pd in Comune –  la situazione dei rifiuti in centro storico è inaccettabile e indecorosa, come si può vedere dalle foto scattate oggi in Via dei Priori, una delle tante conclamate “vie regali” di Perugia. Come già abbiamo avuto modo di denunciare ieri, anche mediante un’interrogazione, la nuova gestione di raccolta dei rifiuti nel centro storico di Perugia, non accompagnata da un’adeguata informazione e comunicazione alla cittadinanza, ha generato una situazione intollerabile dal punto di vista della decenza e ai limiti delle basilari norme igieniche. Ci sembra dovuta a questo punto una risposta da parte del Sindaco, che tra le sue deleghe ha quella della salute pubblica dei perugini e dell’assessore competente Urbano Barelli, vogliamo sapere cosa ne pensano di questa situazione indecente e irrispettosa nei confronti dei cittadini e quali misure si vogliono prendere. Situazione che, ci auguriamo, venga risolta al più presto».

FOTOGALLERY: SACCHETTI IN STRADA

La risposta di Barelli Il vicesindaco risponde a stretto giro. «Sui rifiuti – afferma – questa Amministrazione ha ereditato una situazione di scarsa qualità di raccolta differenziata dettata da conferimenti errati eccessivamente tollerati, una quantità di circa il 60% da migliorare, una Tari più elevata che in altre città, impianti obsoleti da ammodernare. Abbiamo, quindi, lavorato per superare tali problemi con il “Progetto Raccoglincentro” e con altri progetti in corso di elaborazione, la progressiva riduzione della Tari, la prossima introduzione della tariffa puntuale e, tramite il piano industriale di Gesenu, con i progetti di revamping di Pietramelina e Ponte Rio».

Serve rodaggio Dopo più di un anno di discussioni, il 14 febbraio è partito il nuovo sistema di raccolta differenziata per il centro storico. «Come prevedibile e previsto – secondo Barelli – esso richiede un periodo di rodaggio per entrare a regime. In particolare per quanto riguarda l’uso dei mastelli in sostituzione dei sacchetti, sistema che ha consentito ad altre città dell’Umbria (come Bastia Umbra), e d’Italia (Reggio Emilia, Treviso ad esempio) di superare la percentuale dell’80% di raccolta differenziata. Un nuovo sistema che ha ricevuto l’apprezzamento da parte del Conai e del Wwf e che, per quanto attiene le condizioni igieniche legate all’utilizzo dei mastelli, l’Asl, interpellata al riguardo, non ha avuto nulla da rilevare. Come avevamo affermato nel corso della conferenza stampa dello scorso 12 febbraio, il progetto è stato partecipato e condiviso dai cittadini i quali hanno concorso alla scelta dell’attuale modello di raccolta».

Serve collaborazione altrimenti multe Dopo aver ripercorso tutto l’iter istituzionale e partecipativo con tutte le associazioni e gruppi, il vicesindaco spiega che «le nuove modalità di raccolta dei rifiuti partita il 14 febbraio consentiranno di offrire ai cittadini un servizio più flessibile ed articolato su due diverse modalità di conferimento: il primo mediante l’utilizzo dei mastelli o dei sacchetti (a seconda del tipo di rifiuto); il secondo tramite il conferimento dei rifiuti direttamente all’automezzo di Gesenu, che effettuerà delle soste in fermate prestabilite indicate nell’opuscolo inviato ai cittadini. Il nuovo sistema garantirà, altresì, maggiori livelli di decoro del centro storico, migliorando la qualità e la quantità della raccolta differenziata e consentirà di avviare l’applicazione di sistemi di tariffazione puntuale che prevedono il pagamento sulla base dei rifiuti indifferenziati prodotti. Per la buona riuscita del servizio, tuttavia, è fondamentale la collaborazione dei cittadini nel rispettare le corrette modalità di conferimento dei propri rifiuti anche al fine di non incorrere nelle sanzioni pecuniarie previste».

Sacchetti lasciati 24 ore Per ciò che riguarda i sacchetti lasciati in strada, infine, viene specificato da Barelli che «al fine di rendere evidente alla cittadinanza la scorrettezza dei conferimenti in modo da incentivare i comportamenti virtuosi, si specifica che i sacchi conferiti in maniera errata non saranno raccolti nel turno notturno ma in quello notturno del giorno successivo, avviando a recupero i sacchi contenenti rifiuti correttamente separati e a smaltimento quelli con i rifiuti non recuperabili».

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