Rifiuti in alcuni cassonetti di San Sisto (foto U24)

di D.B.

Due mesi per sostituire i kit, taggarli e rimuovere i cassonetti presenti; poi il nuovo sistema di raccolta differenziata «Tris» potrà partire anche per quelle utenze di Castel del Piano e San Sisto non ancora coperte dal servizio. Il progetto di estensione, del quale si parla già da alcuni mesi, è stato approvato giovedì dalla giunta comunale.

I numeri L’area interessata, secondo quanto spiega il Comune, conta circa 6.900 utenze Tari, di cui 6.350 domestiche e 526 non domestiche. Oggi il modello domiciliare Tris è già attivo per il 67 per cento delle utenze domestiche e per il 60 per cento di quelle non domestiche. Restano quindi da coinvolgere circa 2.100 famiglie e 200 attività che utilizzano ancora i cassonetti stradali da 2.400 litri. Con il nuovo progetto, la copertura del servizio porta a porta sarà completata anche in queste zone.

Quantità e qualità L’obiettivo è aumentare la quantità e soprattutto la qualità della raccolta differenziata. L’amministrazione stima un incremento di almeno un punto percentuale sulla media comunale, con il traguardo del 75 per cento complessivo entro la fine dell’anno, in linea con gli obiettivi regionali e con un anticipo di tre anni rispetto alle scadenze previste.

I tempi Il cronoprogramma prevede circa due mesi di lavoro operativo. In questo periodo saranno distribuiti i nuovi kit, i contenitori verranno dotati di tag Rfid per la tracciabilità e saranno progressivamente rimossi i cassonetti stradali. Parallelamente partirà una campagna di informazione con assemblee pubbliche, materiali informativi, un eco-sportello temporaneo e aggiornamenti sui canali digitali del Comune, con calendari zona per zona.

Il nuovo sistema Nel merito, il progetto approvato dalla giunta è simile a quello adottato l’anno scorso a Ponte San Giovanni (ecoisole a parte), e punta a estendere il modello domiciliare Tris, che prevede la raccolta separata di secco residuo, carta e cartone, plastica e metalli, a tutte le utenze ancora escluse. A questo si aggiunge una novità importante: l’introduzione della raccolta dell’organico porta a porta, sia per le famiglie sia per le attività ricettive e di ristorazione, con svuotamenti due volte a settimana e dotazioni dedicate.

Tracciabilità Un altro elemento centrale è la tracciabilità dei conferimenti tramite tecnologia Rfid. Questo sistema consentirà di monitorare gli svuotamenti e, in prospettiva, di arrivare alla tariffazione puntuale, cioè a una tariffa più legata ai comportamenti effettivi di ciascuna utenza. «Con questo intervento – scrive in una nota l’assessore all’Ambiente David Grohmann – uniformiamo il modello di servizio, miglioriamo la qualità della raccolta e prepariamo il terreno alla tariffazione puntuale grazie alla tracciabilità dei conferimenti». La rimozione dei cassonetti stradali avrà effetti ovviamente anche sul decoro urbano, riducendo le postazioni considerate più critiche che nel corso degli ultimi anni sono diventate meta del cosiddetto “turismo” dei rifiuti. Il Comune conta inoltre su un maggiore controllo del servizio e su una gestione più trasparente, grazie ai dati raccolti dal sistema di monitoraggio.

Collaborazione Perché il nuovo assetto funzioni, sarà però decisiva la collaborazione dei cittadini. «Alla cittadinanza – ricorda Grohmann – chiediamo collaborazione nelle attività propedeutiche all’implementazione del progetto. Ci riferiamo in particolare alla consegna del kit (o al suo ritiro presso l’eco-sportello in caso di mancata reperibilità), all’attenzione ai calendari che saranno comunicati zona per zona, all’utilizzo dei contenitori assegnati e al rispetto delle indicazioni sul conferimento di organico, carta/cartone, plastica/metalli e secco residuo».

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