di Daniele Bovi
Per i circa 20 mila cittadini di Ponte San Giovanni la rivoluzione della raccolta differenziata partirà ufficialmente il primo luglio. Martedì a Perugia Comune e Gesenu hanno presentato il progetto di estensione del servizio porta a porta, finanziato attraverso i fondi Pnrr del Pinqua e da Gesenu per un costo totale di 1,2 milioni di euro.
Cosa cambia Dal 28 giugno partirà la rimozione di tutti i vecchi contenitori domiciliari (il porta a porta è presente solo in alcune aree del popoloso quartiere) e di tutti i cassonetti stradali. Come funzionerà concretamente il sistema? Partendo dalle utenze domestiche, per villette o piccole palazzine in cui abitano fino a 4 famiglie, saranno consegnati 3 piccoli secchi impilabili (i mastelli) per organico, indifferenziato e carta, mentre per plastica e metalli ogni utenza avrà 60 sacchi gialli; quanto al vetro, in tutto il quartiere rimarranno le campane.
I condomini Per piccoli condomini (quelli da 5 a 14 famiglie) arriveranno i secchi con le ruote da 240 a 360 litri per organico, indifferenziato , carta e multimateriale; tutti secchi dotati di chiavi diverse a seconda dei condomini. Gli svuotamenti, sia per le piccole case che per i condomini, saranno settimanali per tutti i materiali mentre per l’organico gli addetti di Gesenu passeranno due volte la settimana. La novità più rilevante riguarda i grandi condomini, quelli in cui abitano almeno 15 famiglie. Nel quartiere arriveranno le ecoisole informatizzate con quattro bocchette per carta, plastica e metalli, organico e indifferenziata. In questo caso ogni utenza dovrà avere una tessera senza la quale le bocchette non si apriranno. I condomini coinvolti saranno 59 tra via Volumnia, via Abba, via Catanelli, via Lunghi, via Panzarola, via Grieco, via Quintina e via Lazi.
Utenze non domestiche Per quanto riguarda invece le attività commerciali, a seconda della tipologia verranno consegnati sacchi, mastelli o contenitori con ruote di diverse dimensioni, anche questi dotati di chiave. Tutti i contenitori – compresi quelli delle utenze domestiche – saranno dotati anche di codice Rfid (Radio frequency identification), tramite il quale il secchio o il mastello sarà associato all’utenza domestica in modo univoco anche in vista dell’introduzione della tariffa puntuale.
Informazioni Dal 31 marzo al 12 luglio in piazza Chiabolotti Gesenu aprirà un ufficio in cui potranno essere richiesti contenitori (a consegnare quelli di grandi dimensioni sarà invece Gesenu), tessere per aprire le Ecoisole e informazioni di vario tipo. Per comunicare tutte le informazioni necessarie, Comune e Gesenu hanno organizzato due assemblee: la prima si terrà il 25 marzo alle 21 al cva di Ponte San Giovanni mentre la seconda, in programma il 3 aprile alle 18.30, potrà essere seguita anche da casa sulla pagina Facebook di Gesenu. Oltre a ciò, a tutti i residenti del quartiere saranno spedite delle lettere. Per i cittadini ipovedenti inoltre, insieme all’Unione italiana ciechi è stato pensato di dotare tutti i contenitori di una stampa a rilievo del codice Braille e dell’ideogramma del tipo di rifiuto.
I target Gli obiettivi da centrare in generale sono una riduzione dell’indifferenziata (2.700 tonnellate in meno secondo le stime su un totale di 25 mila prodotte nel capoluogo), incremento della qualità e della quantità della differenziata, un miglioramento del decoro urbano e in generale della gestione dei rifiuti. Secondo le stime dell’azienda al momento il tasso di raccolta differenziata a Perugia è al 71,5 per cento e, con l’introduzione del porta a porta a Ponte San Giovanni, si potrebbe toccare nel 2026 il 74,5.
San Sisto e Castel del Piano Due grandi quartieri oggi “scoperti” sono quelli di Castel del Piano e San Sisto. Rispondendo alle domande dei giornalisti Comune e Gesenu hanno spiegato di essere al lavoro sul dossier. L’amministrazione ha chiesto all’azienda di realizzare il progetto esecutivo per l’estensione nei due quartieri, che dovrebbe essere basato sullo stesso modello di Ponte San Giovanni. Prima però bisognerà trovare le risorse e, al momento, non ci sono stime né sul fronte dei costi né su quello dei tempi. «Cercheremo di arrivarci – ha detto l’assessore all’Ambiente David Grohmann – ma dobbiamo trovare i fondi; di sicuro fra 5 anni vogliamo lasciare una città più efficiente, pulita e sostenibile».
Il Comune Nel corso della conferenza stampa la sindaca Vittoria Ferdinandi ha parlato di un «primo passo di un grande cambiamento» e di un tema – quello dell’ambiente e in generale del cambiamento climatico – che «deve tornare al centro di ogni progetto di definizione di città. E Ponte San Giovanni è una città nella città». La sindaca ha sottolineato la necessità di trasformare i rifiuti in risorse e di conferirne il meno possibile nelle discariche. Obiettivi da portare avanti insieme ai cittadini, anche perché spesso il cambiamento provoca delle resistenze; ecco perché «dovremo lavorare anche sul fronte culturale». Sul punto, Grohmann ha poi assicurato che si cercherà di ridurre al minimo le difficoltà.
Gesenu «Il tema – ha detto l’ad di Gesenu Massimo Piacenti – va condiviso e gestito e la partecipazione sarà fondamentale. A Ponte San Giovanni si compie un primo passo per migliorare il servizio in tutta Perugia». Il direttore operativo dell’azienda, Massimo Pera, ha poi spiegato che il sistema dei cassonetti stradali è ormai «una valvola di sfogo per chi non vuol fare differenziata. A Ponte San Giovanni troviamo rifiuti provenienti anche dall’area industriale e territori limitrofi». «Si tratta di un passaggio importante – ha concluso il presidente di Gesenu Urbano Barelli – che sarà accompagnato dal protagonismo dei cittadini».
