Rievocazioni storiche e infiorate artistiche in Umbria, musica e danza popolare. Ammontano a 130mila euro per il 2026 le risorse che la Regione mette a disposizione per le realtà che tutelano e valorizzano manifestazioni che, per dirla con le parole dell’assessore alla cultura Tommaso Bori, «testimoniano ciò che siamo stati».

Lo stanziamento per l’avviso “L’Umbria nel tempo” è per il 2026 e può coprire fino all’80 per cento delle spese, mentre è richiesta una quota di cofinanziamento di almeno il 20 per cento. L’operazione, spiega una nota di palazzo Donini, «si inserisce nel più ampio disegno della nuova legge regionale sulla cultura, che dedica specifica attenzione al patrimonio culturale immateriale e ai paesaggi culturali, prevedendo attività di conoscenza, analisi e censimento».

In particolare, dei 130mila euro la parte più consistente è destinata alle rievocazioni storiche, che sono finanziate con 100mila euro; 10mila vanno a musica e danza popolare; e 20mila alle infiorate artistiche, che beneficiano anche del sostegno triennale, nel senso che per queste manifestazioni fino al 2028 sono già stati stanziati 20mila euro l’anno.

L’avviso e la modulistica sono disponibili nella sezione cultura e nel canale bandi del sito istituzionale della Regione Umbria: le domande devono essere presentate entro il ventesimo giorno solare successivo alla pubblicazione sul BUR, esclusivamente tramite Pec all’indirizzo direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it. 

«Con questo avviso – ha commentato Bori – affermiamo una precisa direzione politica: il patrimonio immateriale non è un patrimonio minore né semplicemente la testimonianza di ciò che siamo stati, ma un’infrastruttura viva attraverso cui le comunità costruiscono appartenenza, relazioni e futuro».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.