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Ha riaperto per una giornata di festa a Perugia la chiesa di Monteluce, risalente al XIII secolo, danneggiata dal terremoto di fine 2016 e chiusa dalla primavera dell’anno seguente. In mattinata si è tenuta una messa, alla quale hanno assistito i fedeli del quartiere insieme alle autorità civili e religiose, celebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti. Una riapertura solo per qualche mese, possibile grazie ad alcune reti di sicurezza (in nylon) poste sotto la volta, in attesa che partano i lavori veri e propri (probabilmente in estate). Al momento il quartiere attende l’approvazione del progetto preliminare da parte della Soprintendenza speciale per le aree terremotate di Rieti, dove è stato inoltrato dopo il via libera della Soprintendenza di Perugia. Intanto però, almeno il Natale e con tutta probabilità la Pasqua sono salvi. Nel pomeriggio è previsto un concerto della Corale di Monteluce diretta da Francesco Mancino. «Il 16 dicembre 2018 – ha detto il parroco, don Nicola Allevi – la comunità di Monteluce rientra in casa sua e questo è per noi una grande gioia grazie all’iniziativa del Ministero dell’Interno e a quanti si sono adoperati nella realizzazione dei lavori necessari alla messa in sicurezza della chiesa. «È un momento di grande speranza per la nostra Monteluce con la sua “piazza” che piano piano sta prendendo forma con i nuovi uffici comunali, la nuova sede dell’Usl, lo studentato, la clinica “Porta Sole”, la nostra chiesa che viene riaperta… Tutti segni che danno speranza al domani, ad un futuro florido, che possa ridare anche lavoro a tante persone che abitano questo quartiere di Perugia». All’esterno è stato realizzato un ponteggio a protezione della facciata e controfacciata, in particolar modo del rosone. «Abbiamo restituito alla comunità questa bellissima chiesa – ha detto il segretario generale del Ministero dei beni e delle attività culturali, Giovanni Panebianco – parte di un patrimonio storico-artistico unico al mondo, ma estremamente fragile che noi tutti abbiamo il dovere di custodire come cita l’articolo 9 della Costituzione. Da oggi i fedeli e tutti coloro che a vario titolo di fruizioni individuale, spirituale e turistica possono accedere in sicurezza in questo luogo e il nostro impegno è quello di fare il possibile affinché i lavori definitivi si realizzino da qui a poco senza compromettere il suo uso». Alla cerimonia era presente anche il sindaco Andrea Romizi, oltre al prefetto Claudio Sgaraglia e alla soprintendente Marica Mercalli: «Questo luogo è da sempre una parte importante della nostra città, un luogo nel quale tutti noi e i nostri antenati si sono ritrovati in tante occasioni di gioia e di dolore, in una dimensione profondamente intima e comunitaria. Un luogo che non poteva non essere restituito al quartiere di Monteluce che sta rivivendo un momento di grande speranza con l’avvio di diversi cantieri e con la presenze di diverse attività pubbliche e private di interesse sociale». Il cardinale Bassetti, nell’introdurre alla celebrazione eucaristica, ha evidenziato che «soltanto attraverso un’opera in sinergia si è tornati a vivere questa splendida chiesa cara al popolo perugino. Prima di tutto ringraziamo il Signore per averci permesso di ritornare in questo luogo sacro, perché è sempre Lui nella nostra vita il datore di tutti i beni tanto più che stiamo per celebrare la liturgia della Terza domenica di Avvento, che ci invita a prepararci come assemblea riunita nel nome di Dio a vivere il mistero dell’incarnazione del Natale che sta per compiersi».

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