Una delle sponde del Trasimeno, location del festival

«Lago Trasimeno non balneabile, ma scherziamo? Non è così». «Giù le mani dal Lago Trasimeno “perla” ambientale che tutti ci invidiano». Reagiscono così gli assessori regionali all’Ambiente e al Turismo, Silvano Rometti e Fabrizio Bracco, e il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi al reportage del primo canale della tv pubblica tedesca ARD sul lago Trasimeno, in cui si evidenzia, in particolare, il degrado della pista ciclabile e si afferma che il lago non è balneabile perché inquinato.

GUARDA IL REPORTAGE

Rometti: «Lago pulito» Rometti precisa che «non solo il lago Trasimeno è balneabile, ma addirittura classificato ‘eccellente’ secondo i parametri di classificazione di balneabilità che si basano su una serie di indicatori chimici, fisici e biologici monitorati da tempo, con frequenza costante e periodica, da parte dell’Arpa su tutti i lidi in oltre 15 punti di rilevazione e soprattutto è confermato dalle 5 vele assegnate quest’anno dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club a Tuoro sul Trasimeno». Relativamente al sistema fognario e depurativo, realizzato nel tempo con soli fondi nazionali e regionali, l’assessore Rometti precisa che «è perfettamente efficiente ed adeguato agli agglomerati e quindi al carico dei residenti e dei fluttuanti. I depuratori infatti, rispondono ai livelli depurativi previsti dalle normative italiane e comunitarie e non vi è alcuna procedura di infrazione in merito. La Regione considera il lago Trasimeno uno degli assets ambientali più importanti del territorio – prosegue Rometti – per questo sta investendo nuove e cospicue risorse per elevare ulteriormente lo stato di qualità del sistema di depurazione e si sta realizzando un anello circumlacuale che convoglia tutti gli scarichi in un nuovo impianto centralizzato che abbatte totalmente i nutrienti. Mai il lago Trasimeno è stato, da cinquanta anni a questa parte, così bene dal punto di vista ambientale ancora oggi il livello del lago è abbondantemente sopra lo zero idrometrico, anche grazie alle politiche regionali su un uso consapevole della risorsa idrica che hanno permesso di eliminare tutti i prelievi civili dal Lago grazie alla realizzazione dell’acquedotto (10 ml investiti), mentre i prelievi irrigui sono stati quasi azzerati attraverso il collegamento alla diga di Montedoglio, con un investimento di oltre di cento milioni di euro».

Bracco: «Sorprendente e strumentale» Alla luce dello sforzo per qualificare e promuovere l’area del Trasimeno, secondo Bracco «il servizio trasmesso dalla tv tedesca appare sorprendente e strumentale. Mi chiedo come mai alcuni media tedeschi attacchino periodicamente, e all’inizio di stagione turistica, l’Italia e le sue mete più note. Ora tocca all’Umbria che è tra le destinazioni preferite proprio dai tedeschi, che scelgono di trascorrere le loro vacanze nella nostra regione, perché ne apprezzano la qualità dell’ambiente, del patrimonio culturale e delle tradizioni enogastronomiche. Per accrescere la reputazione dell’Umbria nel Nord Europa e in particolare in Germania la Regione sta per individuare una Agenzia internazionale che possa promuovere delle campagne di comunicazione e promozione dell’Umbria e delle sue eccellenze. Comunque ora dobbiamo accelerare questo lavoro e a tal fine abbiamo preso già contatto con l’Enit di Francoforte per realizzare un insieme di interventi sui principali media tedeschi per contrastare questa campagna e per offrire ai giornalisti tedeschi, che vogliano accettare il nostro invito, di venire in Umbria, e in particolare nell’area del Trasimeno, e verificare personalmente la falsità della rappresentazione che è stata data di questo territorio. Infine vorrei ricordare alla tv tedesca che l’Umbria è tra le poche Regioni italiane ed anche europee, ad avere le migliori performance di spesa delle risorse comunitarie. Altro che spreco di denaro pubblico! Trovo quindi – conclude Bracco – davvero scorretto ed inaccettabile quanto riferito che denigra la nostra regione e offusca la bellezza del Lago Trasimeno e delle sue colline».

Discredito gratuito come a Perugia «I dati sulla balneabilità (certificati da Arpa e Legambiente, Goletta dei Laghi), salubrità, accoglienza e tutela ambientale – afferma dal canto suo Guasticchi – parlano chiaro e sono a disposizione di tutti. Il resto è soltanto discredito gratuito. Dopo Perugia, questa volta con una campagna mediatica di portata internazionale, si vuole colpire il Lago Trasimeno e il suo comprensorio, un altro simbolo della nostra Regione, che proprio i turisti e cittadini stranieri, ogni anno sempre di piu’, con le loro presenze e giudizi gratificano».

Rispondere compatti Secondo Guasticchi «tirare in ballo alcune problematiche evitando ad arte di evidenziare tutto lo straordinario sforzo che Regione, Provincia di Perugia, comuni ed enti comprensoriali hanno fatto fino ad ora per la tutela e valorizzazione di quel territorio è davvero discredito gratuito al quale dobbiamo rispondere compatti con i fatti e progetti realizzati».

Campagna di disinformazione «Come già accaduto per Isola Polvese sui social network ho visto una campagna di totale disinformazione – sottolinea Guasticchi – tesa a gettare fango su tutto ciò che fino ad ora è stato fatto, prendendo a pretesto alcune criticità, sulle quali è ovvio bisognerà intervenire in maniera sinergica. Isola Polvese (sulla quale motori di ricerca del settore turistico e non solo spesso esprimono giudizi più che lusinghieri) per esempio nel 2009 era un luogo completamente abbandonato, dove si approdava con difficoltà e dove i visitatori non potevano usufruire delle strutture su cui invece oggi si può contare. In questi anni – conclude – abbiamo operato per un miglioramento della ricettività, ripristinato spiaggia e strutture per fare sport. Per il Convento, unico punto dolente, abbiamo comunque accantonato risorse da destinare a questo complesso».

Pista ciclabile Sulla pista ciclabile gli uffici regionali precisano che «è stata realizzata dalla Comunità Montana Monti del Trasimeno e si componeva di tre stralci funzionali finanziati con fondi comunitari e con il cofinanziamento dei Comuni interessati, quindi di Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno, Passignano e Magione. La pista ciclabile, realizzata per i primi due stralci, solo in parte presnta una criticità in due piccoli tratti per i quali è stato escluso, per non alterare l’assetto del terreno e mantenere l’integrità dell’ambiente, qualsiasi ipotesi di ricarico. Mentre i tratti della pista che vanno da Sant’Arcangelo a Panicarola e da Panicarola a Castiglione del Lago, ancora da realizzare, sono stati finanziati con fondi “FESR POR b1 e PAR FSC 2007 2013”, per un importo complessivo di 3,260 milioni di euro. Essi rappresentano il completamento della pista attuale per un’ottimale fruizione di tutto l’anello circumlacuale. Non hanno nulla a che vedere con le problematiche evidenziate e sono in fase di avanzata progettazione da parte dei soggetti interessati: Regione, AFOR, Comuni rivieraschi, Soprintendenza ai BB AA e Università di Perugia. Vista l’importanza che la pista ciclabile riveste sia dal punto di vista strategico e socioeconomico, la Regione si è già attivata, per apportare le migliorie necessarie al suo ottimale utilizzo programmando interventi di manutenzione straordinaria adatti a riqualificare il tratto di pista interessato di recenti dal superamento dello zero idrometrico delle acque del lago».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.