Gli uffici della Regione al Broletto (foto archivio Troccoli)

Nuovo assetto con una ulteriore limata al numero dei dirigenti che, nelle stime della Regione, dovrebbe portare a oltre 2 milioni di risparmio a partire dal prossimo anno fino ad arrivare a regime al 2020 ad un abbassamento della spesa per oltre 9 milioni di euro. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al personale Antonio Bartolini, ha approvato la delibera che dà il via a un percorso di riassetto della macchina regionale «con una migliore ed aggiornata organizzazione della struttura». Si partirà a maggio.

Funzioni incrementate «E’ un atto molto importante e complesso – spiega Bartolini – perché si tratta di una nuova e vera riorganizzazione dell’intera macchina regionale che tiene conto dei grandi cambiamenti di questi ultimi tempi. Le riforme istituzionali nazionali e regionali che hanno interessato Province, Enti, Agenzie ecc. hanno prodotto una vera e propria rivoluzione nell’assetto del personale regionale. Nella nuova organizzazione dunque bisogna tener conto dell’incremento delle funzioni regionali derivanti dal riordino istituzionale per le quali l’organico regionale è aumentato di complessive 392 categorie professionali (di cui 197 trasferite e 195 in avvalimento per la gestione dei servizi per l’impiego). Tutto ciò però – sottolinea l’assessore – non ci ha impedito di ‘riformare’ la macchina contenendo le spese e dunque alleggerendo il carico del personale, senza toccare la qualità dei servizi erogati e salvaguardando l’occupazione».

Assetto a 65 dirigenti La consistenza del personale dirigenziale della Regione, nell’ultimo biennio, era già scesa dalle 74 unità del 1 novembre 2013 alle 66 unità del 1 marzo 2016. Dal primo maggio, con la nuova riorganizzazione, diventeranno 65 (comprensive delle 4 unità, 2 trasferite e 2 in assegnazione temporanea, acquisite da Province e Centri per l’impiego). Inoltre, nello scorso mese di febbraio, la Giunta aveva provveduto anche a ridurre il numero delle Direzioni regionali che sono passate da 8 alle 6 attuali. «Da qui si è avuto un significativo risparmio – rimarca Bartolini -. A ciò andranno aggiunti i prepensionamenti sia del comparto dirigenti (con un risparmio di 1.120.000 euro al 2020) e del personale (con un risparmio di circa 6.560.000 euro sempre al 2020). Diminuisce anche il rapporto dirigenti-personale che da 1 a 19 passerà ad 1 a 26».

Cosa cambia Con questo atto di riorganizzazione, che la Giunta regionale ha approvato, proprio i 6 super-direttori hanno formulato le proposte dei nuovi assetti dirigenziali cui ricondurre le funzioni regionali attribuite a ciascuna Direzione. L’articolazione prende a riferimento l’esigenza di ricomporre le funzioni e procedimenti coinvolti dal processo di riordino istituzionale attuato dal 1° dicembre 2015 e tiene conto di ulteriori adeguamenti della normativa europea, nazionale e regionale di settore che precisano le attribuzioni e i compiti delle regioni (ad es. in materia di digitalizzazione, di finanza pubblica, di interventi attuativi del Por Fse e del Por Fesr 2014-2020, etc). Conseguentemente, ogni Direzione è stata dotata delle strutture dirigenziali adeguate alle funzioni ed alle competenze assegnate alla macroarea: ciascuna posizione dirigenziale è stata caratterizzata in termini di denominazione, funzioni, profilo e graduazione. In questa occasione si è proceduto anche ad accorpare i servizi personale (da 2 ad uno), il turismo con il commercio ed le infrastrutture con i trasporti. Sono stati invece istituiti il Coordinamento per i servizi digitali (Dco) e la struttura dirigenziale per il pagamento dei fondi europei che consentirà un accelerazione dei pagamenti stessi. Sempre in tema di semplificazione amministrativa è stato istituito un apposito servizio che si occuperà anche di correttezza e trasparenza amministrativa. Nel corso dei prossimi mesi si procederà anche ad una razionalizzazione del servizio comunicazione e quello della protezione civile.

L’iter della riorganizzazione L’approvazione dei nuovi assetti dirigenziali consente di procedere entro il prossimo 30 aprile al conferimento degli incarichi nel rispetto delle disposizioni in materia di anticorruzione e trasparenza. Entro questo termine infatti, attraverso una procedura pubblica, la Giunta regionale consentirà ai propri dirigenti di far conoscere la manifestazione d’interesse al servizio cui ambiscono. Nel mese di maggio si procederà poi all’individuazione delle posizioni organizzative. A novembre i direttori procederanno ad una valutazione del nuovo assetto dei servizi in modo da avviare definitivamente il processo di riorganizzazione dal 1 gennaio 2017.

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