«Non ci sono problemi e criticità tali da mettere in dubbio la sicurezza della rete ferroviaria regionale e il rallentamento della velocità dei treni, che è dovuto soltanto all’adeguamento agli standard della rete nazionale e sarà limitato a pochi giorni». Così, in una nota, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Giuseppe Chianella. «Il lavoro compiuto in questi giorni dalle strutture tecniche dell’azienda – spiega l’assessore – ci induce a ritenere che il rallentamento del traffico e i disagi per i passeggeri, che non sono imputabili né alla Regione né a Umbria Tpl e Mobilità che gestisce l’infrastruttura di proprietà regionale, dureranno solo pochi giorni».
Cinquanta chilometri all’ora «La riduzione della velocità massima a 50 chilometri orari – dice Chianella – deriva da un provvedimento del governo che ha lo scopo di stabilire identici standard in tutta la rete nazionale al fine di garantire l’interoperabilità delle ferrovie interconnesse o che fanno parte della rete nazionale».
«Rete Fcu sicura» «La rete Fcu – aggiunge l’assessore – è già dotata di impianti e misure adeguati a garantire la sicurezza dei viaggiatori, tra i quali gli impianti ‘Acei’ di stazione, il blocco automatico conta assi, l’adozione del doppio personale di cabina (macchinista e capotreno) per il controllo dei segnali di marcia effettuato anche in modalità centralizzata. Questi standard – rileva – sono del tutto diversi e più evoluti da quelli in uso in altre ferrovie regionali come il blocco telefonico che affida al solo fattore umano la sicurezza della circolazione, peraltro tuttora largamente utilizzato tra l’altro in numerosi Paesi europei tra cui la Germania. La Regione Umbria, proprietaria dell’infrastruttura in concessione a Umbria Tpl e Mobilità – prosegue il comunicato – si è attivata da tempo per rendere possibile l’inclusione della rete nel perimetro dell’Infrastruttura Ferroviaria Nazionale anche al fine di rispondere alle finalità del D.Lgs 112 e in questo senso ha avviato un confronto con Rfi-Rete Ferroviaria Italiana, del Gruppo Ferrovie dello Stato, per giungere in tempi rapidi alla concessione ad Rfi della rete regionale. Un’operazione, questa, che va nella direzione di un miglior processo di integrazione tra servizi su ferro e su gomma, come peraltro evidenziato recentemente nelle linee del Piano industriale del Gruppo Fs dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini».
Intesa con Rfi Conclude Chianella: «L’intesa raggiunta con Rfi organizza il trasferimento in due fasi, la prima delle quali volta all’adeguamento degli standard di sicurezza in vista dell’inclusione nel perimetro della rete nazionale. Per rispondere rapidamente alle finalità del provvedimento del governo le strutture tecniche dell’azienda – rende noto l’assessore – hanno predisposto un piano volto all’adozione di misure integrative e di ulteriore mitigazione del rischio in grado di accompagnare il processo di adeguamento agli standard nazionali che richiederà necessariamente tempi non brevi anche in relazione al processo di trasferimento dell’infrastruttura a Rfi. Tale piano verrà sottoposto all’esame del consiglio di amministrazione di Umbria Tpl e Mobilità nella prossima seduta, prevista per i primi giorni della prossima settimana».
