Un ufficio della Pubblica amministrazione

«Restituire il tempo sottratto ai cittadini» da oneri ed adempimenti burocratici per aumentare la qualità della vita e, conseguentemente, migliorare il rapporto di fiducia nella pubblica amministrazione. È questo l’obiettivo del Piano triennale per la semplificazione approvato martedì dalla giunta regionale dopo una lunga fase di consultazione delle parti interessate. Un triennio, quello 2016-2018, alla fine del quale dovrà esserci una PA meno costosa, più efficace e più rapida. Le linee di intervento si basano su un orientamento all’innovazione (di metodo e tecnologica), alla trasparenza e alla partecipazione e previsione di misure concrete e mirate ad alleggerire i cittadini e imprese da costi e sprechi di tempo. «E queste azioni – dice palazzo Donini – non dovranno riguardare soltanto la Regione ma anche gli Enti locali». Particolare attenzione sarà posta quindi all’erogazione digitale dei servizi, a partire da quelli sanitari, che consentiranno al cittadino di non perdere più tempo in fila agli sportelli ma di poter fruire di alcuni servizi da casa, dal luogo di lavoro e da qualsiasi altro punto di accesso alla rete (anche app mobile).

Adempimenti Tecnologie però alle quali non tutti accedono e allora la Regione aprirà altri sportelli più tradizionali (faccia a faccia, telefonici, via posta tradizionale o elettronica). Palazzo Donini procederà da parte sua a una verifica di tutti i procedimenti autorizzativi «compresi – è detto in una nota – quelli ambientali riacquisiti dalle Province, al fine di adeguarli ai principi di liberalizzazione (meno provvedimenti) e trasparenza previsti, ridisegnare i processi, semplificandoli e digitalizzandoli, per ridurre gli adempimenti richiesti ed accelerare i tempi di rilascio». Altre azioni, oltre all’effettiva messa a regione degli Sportelli unici per le attività produttive (oggi funzionanti solo in una piccola parte dei Comuni) riguardano i flussi documentali e le banche dati di altre Pubbliche amministrazioni, alle quali accedere attraverso l’identità unica digitale, la connessione con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Ancr) e l’adesione al nodo dei pagamenti (PagoPA).

Piani annuali Tutte le linee operative saranno declinate in piani annuali di attuazione, individuati dal Tavolo generale della semplificazione, adottati dalla giunta regionale e relazionati annualmente all’Assemblea legislativa regionale oltre che resi pubblici. La Regione promette che già dal 2016 verranno attuate la semplificazione dei procedimenti ambientali a carico delle imprese (in particolare l’Autorizzazione unica ambientale), l’avvio del percorso di liberalizzazione dei procedimenti riferito prioritariamente all’iscrizione ad albi, registri ed elenchi, l’ulteriore semplificazione delle procedure di accesso, gestione e rendicontazione dei fondi e contributi, con particolare riferimento alla programmazione comunitaria 2014-2020, l’attivazione del Catasto unico regionale degli impianti termici. In più si procederà in tempi rapidi con il rilascio di servizi online per le politiche attive del lavoro, con particolare riferimento alle piattaforme informatiche per i servizi avanzati di orientamento nell’ambito dei Centri per l’impiego, e con le prenotazioni online per tutti gli esami specialistici del Sistema sanitario regionale (con esclusione di quelli di laboratorio) e l’avvio del dispiegamento regionale del sistema Spid e PagoPA.

Ascolto Dalla lunga fase di ascolto, partita a settembre e che ha visto coinvolti imprese, consumatori, terzo settore, ordini professionali, università, camere di commercio, organi periferici dello stato, enti locali e così via, sono emerse una serie di richieste come più ascolto, partecipazione, trasparenza, cooperazione ed integrazione tra gli enti, risultati più tangibili, più coerenza tra le attività, tempi certi, regole più chiare e coerenti, meno costi amministrativi e burocratici, controlli più efficaci e potenziamento dello sportello Unico. «La semplificazione – commenta l’assessore Antonio Bartolini – non è soltanto un obiettivo ma un nuovo metodo di lavoro, non più orientato solo al miglioramento dell’attività esistente ma volto ad un cambiamento radicale ed effettivo che possa ridare alla pubblica amministrazione il ruolo di servizio che le è proprio».