di Anna Gabrielli
Tra le iniziative lanciate in questa edizione 2025 – tenutasi dal 10 al 13 aprile – della Festa di scienza e filosofia di Foligno e Fabriano spicca la petizione ReBrain Europe – Manifesto per un’Europa dalla scienza aperta. Si tratta di un appello lanciato alle istituzioni italiane ed europee per farsi parte attiva nella salvaguardia e nel progresso della ricerca scientifica di fronte al progressivo indebolimento delle istituzioni scientifiche federali negli Stati Uniti.
Usa e ricerca scientifica Le scelte dell’amministrazione Trump attirano a sé l’attenzione globale. Gli Stati Uniti, da sempre un baluardo nella ricerca scientifica, annunciano ora un radicale cambio di rotta, presagio di un’imminente crisi in questo settore. I migliori scienziati statunitensi alzano il loro grido di denuncia contro quello che definiscono un «clima di paura» verso il destino culturale della nazione e verso loro stessi che parlandone apertamente se ne rendono dei bersagli. Circa 1900 ricercatori di altissima levatura, tra cui alcuni premi Nobel, in una lettera pubblica chiedono all’amministrazione di «cessare il suo assalto indiscriminato alla scienza statunitense».
Minacce e censura A oggi si registra una grave situazione in alcuni settori della ricerca: tagli ai finanziamenti per le agenzie scientifiche con conseguenti licenziamenti ed una riduzione del personale e delle potenzialità future. Tra i fondi attaccati anche quelli destinati alle università, che mettono così a repentaglio l’istruzione accademica e le ricerche che queste istituzioni conducono. Ad aggravare un quadro già di per sé preoccupante si aggiungono limitazioni alla libertà dei ricercatori, soggetti a censure e a minacce finanziarie nel caso in cui scelgano di occuparsi argomenti che l’amministrazione ritiene discutibili, come le politiche di genere. I ricercatori, temendo di perdere i finanziamenti o la sicurezza del posto di lavoro, stanno rimuovendo i propri nomi dalle pubblicazioni, abbandonando gli studi e, come rivela un sondaggio condotto dalla rivista Nature: «Il 75 per cento degli scienziati Usa sta pensando di espatriare».
L’appello lanciato Il mondo si trova di fronte a una potenziale futura fuga di cervelli dagli Usa. «Se l’America volta le spalle alla scienza, l’Europa può e deve aprirle le porte», questo lo slogan che rappresenta l’anima del progetto ReBrain Europe. L’iniziativa è stata lanciata proprio in occasione dell’apertura della Festa di scienza e filosofia di Foligno e Fabriano – giovedì 10 aprile – ed è stata illustrata, tra i referenti scientifici della festa, dal fisico Roberto Battiston e dal filosofo della scienza Silvano Tagliagambe. «Questa improvvisa crisi statunitense rappresenta, per l’Italia e per l’Europa, un’opportunità straordinaria e una chiamata ad una responsabilità nella difesa di valori come la libertà scientifica e lo sviluppo della ricerca di eccellenza».
Opportunità per l’Italia L’invito è in primis volto a creare una rete di accoglienza da parte di istituzioni italiane ed europee verso i colleghi ricercatori che decideranno di lasciare gli States e una continuità a numerosi progetti che altrimenti rimarrebbero incompiuti. Si tratterebbe inoltre di una preziosa possibilità per rafforzare la capacità scientifica europea e per lanciare un nuovo protagonismo culturale e scientifico dell’Italia, che «possiede, almeno sulla carta, tutte le condizioni per essere un hub di richiamo: è la seconda manifattura d’Europa, ha un patrimonio culturale straordinario, una posizione geografica strategica, ha espresso talenti in ogni settore, troppo spesso emigrati proprio negli Usa». É già in corso una raccolta firme del manifesto, che sarà poi presentato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini.
