Un rave è in corso in Umbria, precisamente ai prati di San Severo sui Monti Martani, in un’area che rientra nel territorio comunale di Spoleto. Difficile dire quante persone siano presenti: per le forze dell’ordine si tratta di mille o 1.500 persone, ma secondo alcune fonti nel pomeriggio di domenica a San Severo c’erano ancora 4 mila persone. Certo è, invece, che la segnalazione al 112 è scattata intorno alle 20:30 di sabato, quando diversi residenti della zona, che è isolata, hanno avvistato i primi camion.

Nel giro di poco, però, la strada comunale di Spoleto si è riempita di camper e auto, tutti partecipanti al rave, che nel corso della notte hanno raggiunto la zona dei prati di San Savero. Altrettanto, stando a quanto risulta, è accaduto dall’altro versante, quello di Massa Martana, da cui un altro fiume di mezzi e persone sono salite verso l’area del rave di Spoleto.
Alcune strade di accesso sono state presidiate per tutta la notte, alcune centinaia di persone di varie nazionalità identificate e allontanate, ma specie dal lato di Massa Martana sono diversi i percorsi possibili. Da capire quanto durerà il rave: probabilmente almeno per tutta la giornata di lunedì, ma potrebbe anche protrarsi. Diversi punti d’accesso sono ovviamente tuttora presidiati da carabinieri, poliziotti e finanzieri, che stanno compiendo servizi di vigilanza e monitoraggio.

Gli abitanti della zona di Terzo San Severo, che periodicamente assistono ai rave, sostengono che da anni non assistevano a un’affluenza simile, anche se a differenza del passato nel centro abitato per ora non si sente la musica del rave. Il timore degli abitanti, comunque, è prevalentemente legato al rischio incendi, con la pineta vicina ai prati che desta le maggiori preoccupazioni.
L’ultimo rave a San Severo risale alla fine del maggio 2022 quando, però, le presenze erano state stimate in circa 250. Le forze dell’ordine in quel caso sono intervenute, facendo spegnere la musica e accelerando il deflusso dei partecipanti. In base a quanto si sta via via ricostruendo in queste ore, però, un altro rave era stato organizzato nel 2024, ma in qualche modo, attraverso il monitoraggio di web e canali social dedicati, le forze dell’ordine erano riuscite a farlo saltare, piazzandosi preventivamente in diversi punti d’accesso e respingendo i primi camion. Stavolta non è andata così e quando è scattato l’allarme troppe persone avevano già raggiunto l’area.



