Due piazze a Terni vengono chiamate in maniera popolare in modo diverso rispetto alle loro denominazioni ufficiali, ossia Largo don Minzoni, comunemente piazza dell’Orologio, e piazza Bruno Buozzi, vale a dire piazza Valnerina. Un elemento che potrebbe causare problemi, secondo la Confcommercio che su questo ha scritto una lettera al sindaco Di Girolamo. «Serve una doppia denominazione in modo da evitare confusione sia a livello storico-turistico che a livello di sicurezza».

La rapina Il presidente della Confcommercio Terni Ivano Rulli ha scritto al sindaco e all’assessore comunale all’Urbanistica Francesco Andreani per chiedere che sia inserita una doppia denominazione per alcuni punti della città Ne vale anche della sicurezza. «Infatti – racconta Rulli – durante una rapina avvenuta quest’anno in piazza Valnerina i soccorsi hanno tardato molto perché gli operatori della centrale operativa non erano ternani e la definizione appunto di piazza Valnerina, data nella concitazione, risultava incomprensibile, tanto da necessitare ulteriori chiamate».

Piazza Buozzi e Don Minzoni «Nella nostra città – si legge nella lettera – esistono due piazze la cui intitolazione secondo la toponomastica ufficiale non corrisponde al nome corrente con il quale i ternani indicano quei luoghi, e il nome ufficiale è talmente poco noto ai ternani che spesso risulta sconosciuto. Mi riferisco a largo Don Minzoni, più noto come piazza dell’Orologio, e a piazza Bruno Buozzi, più nota come piazza Valnerina. Questa situazione crea diversi problemi, oggi che l’uso dei navigatori satellitari è divenuto ordinario, oltre che per la questione sicurezza in caso di intervento di soccorsi non del posto».

Piazza delle Erbe «Per tali motivi proponiamo di adottare ufficialmente la doppia denominazione per le piazze sopra citate». Altra piazza che nel corso degli ultimi anni ha cambiato nome non entrando però nel parlare comune dei ternani è piazza dei Bambini e delle Bambine, ex piazza Solferino ed ex piazza delle Erbe. «Invece per piazza Solferino – prosegue la Confcommercio – che viene a volte indicata come piazza dei Bambini, denominazione però poco utilizzata, riteniamo che potrebbe essere maggiormente  valorizzata ai fini storici, turistici e commerciali recuperando la denominazione storica di piazza delle Erbe, mantenendo sempre la prima denominazione di Piazza Solferino».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.