Il rispetto del Ramadan impone un’attenzione particolare nei cantieri edili per il pericolo infortuni. L’Inail-Direzione territoriale Perugia-Terni, il Cesf di Perugia, il Servizio prevenzione e protezione dell’Asl Umbria 1 – in collaborazione con il Gised (promotore del Progetto nazionale diabete Ramadan) ed il Conup – fanno appello per sensibilizzare i datori di lavoro, in particolare del settore edile ed agricolo, sul rapporto tra l’osservanza dei precetti del “Mese del Ramadan” ed il possibile incremento dei rischi di infortunio sul lavoro durante tale periodo per i fedeli musulmani.

Pericoli Quest’anno il Ramadan va dal 28 giugno al 27 luglio 2014. «In tale periodo – viene spiegato – per i fedeli musulmani, dalle prime luci dell’alba fino al tramonto, vige l’obbligo del digiuno, il cui rispetto può esporre i lavoratori musulmani ad una serie di rischi (quali la disidratazione, l’ipoglicemia, la perdita di coscienza) che determinano un ampliamento rispetto a quelli già esistenti. Tale aspetto – unito all’obbligo da parte del datore di lavoro di valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute del lavoratore, compresi quelli riguardanti “gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari” – impone in questo periodo una particolare attenzione nei confronti di questi lavoratori». Con l’iniziativa, i soggetti promotori intendono «proporre indicazioni chiare e concrete per sottoporre all’attenzione del mondo datoriale questo aspetto peculiare della vita lavorativa di lavoratori stranieri, che fino ad oggi per la dimensione ridotta del fenomeno non era stata valutata».

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