Il logo della Regione non doveva stare su quel manifesto. E’ quanto vuole fare intendere con una dichiarazione il presidente del Consiglio regionale dell’Umbria Eros Brega.
La denuncia di Brega L’affondo arriva dopo diversi giorni dalla pubblicazione di un video su Umbria24, nel quale si fronteggiano esponenti di Rifondazione e della minoranza sull’iniziativa relativa all’uso terapeutico della cannabis.
La nota «Il Presidente e l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale dell’Umbria non hanno mai autorizzato l’uso del logo del Consiglio medesimo per iniziative promosse da partiti o gruppi politici». Scrive, in una nota, il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega a seguito della presenza del logo della Regione sul manifesto del convegno organizzato da Rifondazione comunista sulla cannabis terapeutica.
La polemica Nonostante l’attenzione fosse stata richiamata sulla presenza del logo istituzionale all’interno dell’iniziativa di un partito, per di più relativamente a un tema controverso e dibattuto come quello dell’utilizzo terapeutico della cannabis, i politici intervenuti hanno trascinato la polemica sul messaggio che sarebbe emerso da questo appuntamento, circa l’utilizzo delle sostanze stupefacenti e le problematiche connesse prevalentemente nella nostra regione.
Alcuni particolari La nota del Presidente rimarca come «l’utilizzo dei segni distintivi della Regione è disciplinato dalla legge regionale n. ‘5/2004’ e dalla relativa disciplina attuativa, in virtù della quale l’uso del logo della Regione è consentito solo agli organi istituzionali, cioè alla Giunta e al Consiglio regionale e ai relativi Presidenti. Al di fuori di tali casi l’uso deve essere espressamente autorizzato e il presidente e l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale non hanno mai autorizzato l’uso del logo del Consiglio medesimo per iniziative promosse da partiti o gruppi politici. È anche doveroso evidenziare – aggiunge Brega – che, ai sensi dell’articolo 3 del regolamento per la concessione del patrocinio del Consiglio regionale dell’Umbria, approvato dall’Ufficio di presidenza in data 12 giugno 2012, è vietato ai partiti e movimenti politici presentare richiesta di patrocinio e di uso del logo».
Da che parte sta la ragione? Nel mirino del presidente del consiglio regionale dunque c’è Rifondazione Comunista che, a parere di Brega, avrebbe proceduto a stampare le locandine e i manifesti con il simbolo istituzionale della Regione, senza averne «l’autorizzazione».
