L’Umbria si conferma una regione fortemente connessa: secondo i dati più recenti del report Cittadini e ICT 2024 pubblicato da Istat e Regione Umbria, circa l’82,8 per cento della popolazione sopra i sei anni ha utilizzato internet negli ultimi tre mesi, una quota in linea con la media del Centro Italia.
Tra i residenti tra i 16 e i 74 anni, quasi la metà possiede competenze digitali almeno di base, con una quota più ridotta di utenti avanzati. La differenza maggiore si registra tra giovani e over 65: i primi navigano quotidianamente, utilizzano social e piattaforme di messaggistica istantanea, mentre gli anziani rimangono più isolati dalla rete. In generale, il mobile domina l’accesso a internet, con smartphone utilizzati quasi universalmente dagli utenti umbri.
I social network rappresentano un ambito ormai centrale. Tra i giovani umbri tra i 14 e i 20 anni, la quasi totalità possiede un profilo su almeno una piattaforma, con Instagram, TikTok e Facebook in cima alle preferenze. L’uso quotidiano di social media e app di messaggistica è diffuso, e cresce anche la partecipazione ad attività culturali e informative tramite canali digitali, che diventano strumenti di conoscenza e intrattenimento insieme.
Un quadro più dettagliato emerge dai dati aggiornati della XVI edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children (2025), che fotografa la relazione dei giovani con il digitale. In Umbria, il 79,4 per cento degli adolescenti tra i 6 e i 17 anni si connette a internet ogni giorno, mentre il 73 per cento utilizza quotidianamente lo smartphone. La frequentazione dei social e l’accesso alle informazioni online costituiscono ormai un’abitudine consolidata, con implicazioni importanti per l’educazione, la socialità e la salute emotiva dei ragazzi.
L’Atlante evidenzia anche aspetti nuovi e in rapida evoluzione: quasi il 42 per cento degli adolescenti italiani ha dichiarato di rivolgersi a strumenti di intelligenza artificiale per ricevere consigli personali o aiuto in momenti di difficoltà. Sebbene i dati umbri specifici sull’uso dell’IA non siano disponibili, questo fenomeno riflette un trend nazionale che riguarda inevitabilmente anche i ragazzi umbri, già molto attivi nel digitale.
Sul fronte culturale e ricreativo, l’Atlante registra per l’Umbria dati significativi: il 45,8 per cento degli adolescenti legge libri al di fuori della scuola, il 43,9 per cento ha visitato mostre o musei e il 40,3 per cento siti storici o monumenti. La partecipazione ad attività teatrali o concerti è più contenuta (rispettivamente 32,1 e 38,2 per cento), mentre la pratica sportiva coinvolge la maggioranza dei giovani, con solo il 10,1 per cento che dichiara di non fare alcuna attività fisica.
L’insieme dei dati descrive un territorio dove internet e social sono strumenti quotidiani e centrali, soprattutto per le nuove generazioni, e dove le istituzioni e le scuole hanno un ruolo cruciale nel promuovere un uso consapevole e sicuro del digitale.
