di Iv. Por.
Perugia si posiziona al 44° posto con un indice finale di 477, in risalita di ben 13 posizioni rispetto allo scorso anno, mentre Terni scivola di 3 posti attestandosi al 68° con un indice di 443. È l’esito della classifica sulla Qualità della vita, redatta ogni anno dal Sole 24 Ore con gli indicatori dell’anno precedente, quindi del 2015. Nella classifica generale, prima tra le 110 province italiane è Aosta, seguita da Milano e Trento. Ultima Vibo Valentia, preceduta da Reggio Calabria e Caserta.
QUALITA’ DELLA VITA SECONDO ITALIA OGGI
Perugia: pregi e difetti La categoria dove la provincia di Perugia va meglio è Demografia, famiglia e integrazione con il 22° posto tra i capoluoghi di provincia, mentre fa registrare il 24° in Ambiente, servizi e welfare. La provincia è seconda tra i capoluoghi italiani per numero di bancomat e Pos co 52,6 ogni mille abitanti e 18esima nell’indice Legambiente sull’Ecosistema urbano. Bene anche le librerie per cui è quinta in Italia. Malissimo, invece, la categoria Giustizia, sicurezza e reati, dove è 82esima con una perdita di 19 posizioni. A portarla in basso, in particolare, sono gli indicatori sulle cause pendenti (93° posto), sulle cause definite contro quelle iscritte (80° posto) e su scippi e borseggi (84° posto). È 84esima anche per numero di protesti pro capite e 89esima per presenza di banda larga, ma quest’ultimo indice l’anno prossimo è destinato a essere tra i primi in Italia visto l’arrivo della fibra ottica.
L’ULTIMA ANALISI ISTAT: GLI UMBRI DANNO UN 7 ALLA VITA
Terni: pregi e difetti La provincia di Terni, invece, va al contrario: la performance migliore la fa nella categoria Giustizia, sicurezza e reati col 40° posto, con ottimi indici negli indicatori su rapine, furti d’auto e truffe. Bene anche l’indicatore sulla presenza di startup innovative (23° posto in Italia) e per numero di librerie (22°). Mentre è sola 79esima in Reddito, risparmi e consumi perdendo 19 posizioni. In particolare, la provincia ternana è 96esima per patrimonio immobiliare pro capite e 72esima per depositi bancari pro capite. Tra gli indicatori pessimi anche quello sulla disoccupazione giovanile al 53,1% e 88° posto in Italia.
Comune di Perugia Da Palazzo dei Priori sottolineano come «solo qualche settimana fa anche la classifica di Italia Oggi aveva segnato un balzo in avanti di Perugia passata dal 39 esimo al 29 esimo posto. Ora anche la classifica de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia, pubblicata dal quotidiano economico questa mattina, il capoluogo umbro sale di 13 posizioni rispetto al 2015, passando dal 57esimo al 44 esimo posto. Sale anche nella “pagella ecologica” passando dal 24 esimo al 18 esimo posto. E proprio quest’ultima voce – come già aveva evidenziato il rapporto di Legambiente prima, in cui Perugia era salita dal 25esimo al 17esimo posto, e la classifica di Italia Oggi poi, dove Perugia si era collocata al 20 esimo posto all’interno del primo dei quattro gruppi di città – ha contribuito a determinare l’ascesa in graduatoria della città, insieme al miglioramento della situazione determinato dai parametri lavoro e innovazione, demografia e integrazione e cultura e tempo libero». «Pur nella consapevolezza della provvisorietà delle classifiche – commenta il vicesindaco di Perugia Urbano Barelli- riteniamo che questo risultato sia importante, non solo perché va a ribadire un miglioramento della situazione in città, già affermato anche dalla classifica di Legambiente e di Italia Oggi di qualche settimana fa, ma perché è il primo vero risultato interamente riferibile alla giunta Romizi».
