giovedì 21 giugno - Aggiornato alle 12:38

Gli umbri danno un sette alla loro vita: migliorano condizioni economiche e criminalità preoccupa meno

Istat: nel 2016 dopo qualche anno torna a crescere il voto complessivo. Inquinamento e traffico problemi meno sentiti rispetto al resto d’Italia

L'edificio che ospita a Roma l'Istat

di Daniele Bovi

Gli umbri danno alla loro vita un sette pieno e rotondo, il valore più alto dal 2012 a oggi, con più famiglie che rispetto all’anno precedente giudicano le proprie condizioni economiche migliorate o invariate, mentre la criminalità rimane la preoccupazione principale. Questo il quadro generale che emerge dal rapporto dell’Istat sul livello di soddisfazione dei cittadini per le loro condizioni di vita nel 2016. Stando all’indagine condotta a marzo il voto che gli umbri si danno nel complesso è 7 dopo una serie di 6,8 che si erano assegnati dal 2012 a oggi. In particolare i numeri indicano una crescita di coloro che danno un voto alle proprie esistenze collocato tra l’8 e il 10: 41 per cento contro il 37 del 2015; a diminuire è invece la quota di coloro tra 0 e 5 punti (dal 18,5 per cento al 15 per cento) e stabile è quella di coloro tra il 6 e il 7, oltre il 40 per cento. Percentuali che non si discostano dalla media nazionale.

Condizioni economiche Rispetto all’anno precedente il 54 per cento delle famiglie giudica la propria situazione economica invariata mentre il 5,6 vede che è un po’ migliorata; in entrambi i casi un aumento di oltre due punti percentuali in confronto al 2015. Giù di cinque punti invece (dal 35 al 30 per cento) la quota di quelle che hanno avvertito un peggioramento. Più famiglie poi (dal 58 al 62 per cento) sentono di avere in tasca risorse adeguate mentre un terzo le giudica scarse; una percentuale quest’ultima che nel 2009, primo anno della crisi economica, sfiorava il 40 per cento. Se l’analisi si sposta dalle famiglie alle singole persone il quadro parla di un 50 per cento di esse che vedono la propria condizione economica migliorata, un dato leggermente inferiore a quello di un anno fa.

Problemi Guardando ai diversi problemi che ogni giorno le persone devono affrontare, benché la criminalità sia quello più sentito la percentuale di coloro che la ritengono molto o abbastanza presente nell’area dove vivono è scesa dal 47 per cento del 2015 al 41 per cento di quest’anno, sostanzialmente in linea con la media nazionale. Il 30 per cento invece indica come problema molto o abbastanza presente la sporcizia, il 23 le difficoltà legate al parcheggio, il 30 quelle di collegamento con i mezzi pubblici, il 30 il traffico e il 23 il rumore. Quote che, nei casi di inquinamento, rumore, traffico e difficoltà di parcheggio sono sensibilmente più basse di quelle del resto del paese.

I rapporti In linea con la media italiana gli umbri in nove casi su dieci si dicono molto o abbastanza soddisfatti delle relazioni con i loro famigliari e con gli amici e il 78 per cento lo è a proposito della sua salute. Quasi il 70 per cento è poi molto (16 per cento) o abbastanza (50 per cento) soddisfatto della qualità del tempo libero, un dato molto simile a quello di un anno fa. Identici anche i numeri che riguardano il grado di fiducia interpersonale: otto umbri su dieci pensano che sia comunque il caso di stare molto attenti con le altre persone, mentre meno del 20 per cento ritiene che la gran parte della gente sia degna di fiducia. È in questo quadro che solo il 13 per cento si aspetta di vedersi restituito il portafoglio da parte di uno sconosciuto; azione che secondo l’83 per cento degli intervistati farebbe un rappresentante delle forze dell’ordine, percentuale che scende al 68 per cento nell’ipotesi che a farlo sia un vicino di casa.

Twitter @DanieleBovi

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