«Contenzioso con il governo per i prelievi forzosi che hanno determinato il dissesto finanziario, ma anche piano di rientro per scongiurare contraccolpi su lavoratori e servizi». Questa la sostanza del documento elaborato dall’assemblea dei dipendenti della Provincia di Terni tornata a riunirsi insieme alle Rsu venerdì mattina a Palazzo Bazzani.
TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PROVINCE
Assemblea dipendenti della Provincia di Terni Le maggiori preoccupazioni sono naturalmente legate alla mancata approvazione del bilancio dell’ente, anche se tra le sollecitazioni per arrivare alla riorganizzazione del personale. In particolare nel documento si legge: «L’assemblea chiede al presidente Leopoldo Di Girolamo di attivare immediatamente un contenzioso con il governo per i prelievi forzosi che hanno determinato il dissesto finanziario, anche alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha censurato i mancati trasferimenti per l’assolvimento delle funzioni fondamentali alle Province del Piemonte». Non solo.
Contenzioso con il governo per il dissesto finanziario Il personale chiede anche «un piano di rientro finanziario in grado di scongiurare qualsivoglia ricaduta sui lavoratori e che sia in grado di garantire la sostenibilità e la qualità dei servizi da erogare e di verificare e partecipare alle Rsu la sostenibilità finanziaria e di bilancio alla luce dei prelievi governativi che si accaniranno sull’ente anche per gli anni a venire, determinando da subito azioni e confronti ad ogni livello, regionale e di governo, per scongiurare il dissesto». Oltre alle pesante criticità economiche e finanziarie, i dipendenti della Provincia di Terni hanno anche sollecitato «a procedere immediatamente alla definizione, partecipata e condivisa della riorganizzazione che non è più rinviabile e per il quale il termine del 15 marzo, ipotizzato al tavolo politico che si è tenuto con le rsu, il presidente e il vice presidente va assolutamente onorato».
Sollecitata riorganizzazione ente e timori per servizi E qui tornano i timori per i servizi erogati dall’ente: «La riorganizzazione dovrà prevedere la salvaguardia e l’integrità di tutti i servizi relativi alle funzioni fondamentali e riallocate (polizia provinciale) e dovrà rispondere alle esigenze e specificità del territorio del Ternano che non sempre coincidono con quelle di altre aree di questa regione. La riorganizzazione dovrà inoltre valorizzare e riconoscere appieno le professionalità presenti, ma è chiaro che la riorganizzazione non potrà prescindere dal confronto sulla situazione economica del fondo per il salario accessorio, all’interno del quale vanno determinate le scelte atte a garantire la sostenibilità del modello organizzativo nel suo insieme e in prospettiva futura, non essendo ancora concluso il processo di riordino regionale».
