Dipendenti delle Province

«La prima fase della riallocazione delle funzioni e dei dipendenti ex provinciali presso la Regione Umbria si è conclusa positivamente grazie all’impegno ed alla collaborazione di tutte le strutture tecniche ed amministrative della Regione, dei presidenti delle Province di Perugia e Terni e alla disponibilità del personale coinvolto». E’ soddisfatto l’assessore regionale alle Riforme, Antonio Bartolini, facendo il punto sulla prima fase di attuazione della riforma in Umbria.

Assorbimento di 3 dirigenti Il processo di trasferimento di funzioni e dipendenti si concluderà a fine febbraio, con una completa riorganizzazione di tutti i servizi regionali, compresi quelli attinenti le funzioni svolte dalle Province fino al 30 novembre 2015. Nel corso dell’ultima riunione del Tavolo della Governance, il 2 dicembre scorso, si è stabilito il trasferimento di tre dirigenti (Formazione, Ambiente e Governo del territorio) delle Province a decorrere dal 1 marzo 2016, in coincidenza con la riorganizzazione.

Centri per impiego e polizia provinciale Il prossimo 10 dicembre, inoltre, l’assessore regionale Fabio Paparelli firmerà a Roma con il ministro Poletti la convenzione per i Centri per l’impiego e di conseguenza, prima di Natale, verranno prorogati per il 2016 i contratti per i precari. I Centri per l’impiego opereranno a favore della Regione dell’Umbria da gennaio e per tutto il 2016 e mantendo l’attuale organizzazione territoriale. Per quanto riguarda la polizia provinciale, invece, Bartolini spiega che «ci si rivedrà il 17 dicembre» sottolineando come «il presidente dell’Anci De Rebotti ha ribadito l’impegno dei Comuni a favore della polizia provinciale, mettendo a disposizione le proprie capacità assunzionali che derivano dal turnover per il 25%, nel rispetto delle norme, e proponendo alle stesse amministrazioni di utilizzare il corpo della polizia provinciale per coprire i bisogni anche amministrativi e tecnici, nel rispetto dell’autonomia di scelta di ogni sindaco».

Prima fase ok Tornando al processo attuale di trasferimento del personale dalle Province alla Regione, «in questa prima fase – ha evidenziato l’assessore – il personale, tranne alcuni spostamenti a Terni, ha continuato a svolgere le funzioni nelle sedi occupate in precedenza e sono state mantenute, grazie alla disponibilità delle Province, anche le sedi decentrate sul territorio che continuano a raccogliere le documentazioni attinenti alle funzioni transitate in Regione. A tutto il personale è stato inoltre consentito l’accesso alle procedure e al sistema informatico regionale e sono stati attivati diversi punti per la protocollazione decentrata in entrata».

Fase temporanea Per quanto riguarda il versante organizzativo, Bartolini ha affermato che il personale è stato assegnato, in genere temporaneamente ad interim ai dirigenti regionali e sono stati stipulati i contratti di lavoro, assicurando il pagamento dello stipendio del mese di dicembre e sono attivi i sistemi per la rilevazione delle presenze. L’insieme delle azioni attivate dalla Regione Umbria ha anche riguardato un piano di comunicazione multicanale e la stipula di tre convenzioni con le Province per disciplinare l’utilizzo dei beni mobili e degli immobili, l’impiego della polizia provinciale e dei Centri ittiogenici. «Tutto questo – secondo Bartolini – consente di assicurare la continuità dell’azione amministrativa, pur nel passaggio delle funzioni ad altro Ente, riducendo al minimo l’impatto sugli utenti ed i possibili disagi che potevano derivare da tale modifica organizzativa».

Seconda fase Nei prossimi giorni scatterà la seconda fase. «In particolare – ha puntualizzato Bartolini – si provvederà a definire l’assetto patrimoniale e delle sedi in cui riallocare definitivamente il personale della Provincia di Perugia, mentre per quello di Terni si è provveduto alla collocazione in Palazzo De Santis, e per il controllo delle costruzioni presso il Centro Multimediale. Verranno rilevati dettagliatamente i procedimenti gestiti dalle Province e transitati in Regione, sia per tipologia che per le relative quantità svolte negli anni 2014 e 2015, verificando se per i procedimenti in essere al 1/12/2015 ci siano pratiche inevase e le rispettive scadenze. Verrà inoltre messa a regime – ha aggiunto – l’attività dei centri decentrati sul territorio per la raccolta della documentazione dei vari procedimenti ex Province, verificando eventuale opportunità apertura protocolli decentrati in entrata e sarà organizzato il ritiro e la consegna della posta tra le varie sedi regionali e i centri territoriali decentrati, oltre all’apertura e al presidio delle nuove sedi regionali costituite da Palazzo De Santis a Terni e Via della Tornetta e Pascal a Perugia. Verrà predisposto un programma per la formazione del personale riallocato in Regione in merito alle procedure degli atti regionali e messi a regime i servizi con reperibilità, attraverso l’assegnazione dei telefoni cellulari e mezzi di trasporto». Tutto questo, prima della riorganizzazione completa della Regione, da concludersi entro la fine di febbraio 2016.

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