di Stefania Supino
«In quattro anni gli oltre 7 milioni destinati ai bonus per i disabili gravi se fossero stati erogati avrebbero contribuito ad alleviare la condizione di 40 mila famiglie umbre che ospitano persone con disabilità, ma per noi continua la beffa». Per questo motivo una cinquantina di persone, martedì mattina, hanno protestato davanti alla Regione Umbria, contestando duramente la giunta regionale e in particolare l’assessore competente, Luca Coletto, «perché negli ultimi quattro anni li abbiamo sollecitati in tutti i modi ad adempiere a quello che era un obbligo specifico derivante dalla programmazione Prina (piano regionale non autosufficienza), anche perché restava solo l’Umbria tra tutte le regioni italiane a negare l’assegno di cura/sollievo per le gravi disabilità».
I parenti dei disabili hanno raccontato «del segnale di speranza avuto l’aprile scorso quando, dopo anni di richieste e sofferenze, è arrivata una bozza di delibera che premiava le attese di tante famiglie in difficoltà, riconoscendo 500 euro mensili per i minori con disabilità e 300 euro per gli over 18, anziani compresi». Poi quella che le famiglie considerano «la doccia fredda arrivata poche settimane fa con l’ennesima interrogazione del consigliere Bianconi, quando abbiamo amaramente scoperto che quel denaro non è stato né sarà destinato ai bisogni particolari e specifici dei cittadini fragili, con Coletto che ha accampato la necessità di garantire i servizi delle cooperative e una mirabolante riforma della disabilità che la Regione Umbria intende sperimentare in anticipo».
VIDEO – «REGIONE EROGHI FONDI PER DISABILITÀ STANZIATI E MAI DATI»
Durante la seduta dell’Assemblea legislativa, alla quale sono stati invitati a partecipare le famiglie e le associazioni presenti fuori dal palazzo, c’è stato un acceso scontro verbale tra l’assessore Luca Coletto e alcuni dei manifestanti: «L’assessore ha dichiarato che non era necessaria la discussione in merito a questo argomento – racconta Delfina Dati, presidente dell’associazione Afad – perché già affrontato in precedenza e riparlarne non avrebbe cambiato nulla». La presidente dell’associazione racconta anche che la presidente della Regione, Donatella Tesei, nella mattinata ha incontrato una stretta delegazione dei presenti e avrebbe promesso una riconsiderazione della loro richiesta, ma «la legislatura sta per terminare quindi non ci aspettiamo nulla» affermano i manifestanti. La Dati conclude: «Siamo rimasti delusi dalla freddezza dei consiglieri della maggioranza e dell’assessore Coletto, nonostante la delicatezza dell’argomento – e prosegue – non ci arrendiamo e il nostro prossimo passo sarà presentarci al G7».


