Seguici su

Una radioterapia sempre più precisa, capace di seguire i movimenti del tumore durante il trattamento e adattare in tempo reale il fascio di radiazioni alla sua posizione. È l’importante innovazione introdotta presso la Radioterapia oncologica dell’azienda ospedaliera di Perugia, dove il Radixact, apparecchiatura di ultima generazione entrata in funzione nel settembre 2025, è stato incrementato con il sistema Synchrony, una tecnologia avanzata per il tracciamento delle lesioni tumorali.

Il principale vantaggio per i pazienti è la possibilità di effettuare trattamenti più rapidi, precisi e personalizzati, riducendo l’esposizione degli organi sani alle radiazioni e il rischio di effetti collaterali. In casi selezionati, la terapia può essere completata in sole 3-5 sedute, della durata di circa 10 minuti ciascuna, senza necessità di ricovero.

Le nuove frontiere della Radioterapia sono state presentate durante il convegno dal titolo “Radioterapia di precisione” che si è svolto lunedì 26 ottobre presso la sala Montalcini dell’azienda ospedaliera di Perugia. Una occasione per presentare i vantaggi dei nuovi trattamenti ablativi che possono essere effettuati con il sistema Syncrony.

Ad aprire il convegno il direttore generale, Antonio D’Urso, che dopo aver portato i saluti della direttrice regionale, Daniela Donetti, ha voluto salutare e ringraziare pubblicamente la professoressa Cyntia Aristei che terminerà il suo incarico per raggiunti limiti di età il prossimo 31 ottobre.

Presenti al convegno il direttore del dipartimento di Medicina e chirurgia, Francesco Grignani, e il delegato del rettore alle scuole di specializzazione, Matteo Pirro, che hanno espresso parole di apprezzamento e ringraziamento alla professoressa Aristei e al suo team di Radioterapia

«La nuova tecnologia trova applicazione nei tumori soggetti a movimento, come quelli della prostata, del polmone, del fegato e del pancreas. – spiega la professoressa Cyntia Aristei, direttrice di Radioterapia – A Perugia Synchrony viene già utilizzato per il trattamento delle neoplasie prostatiche e polmonari. Nel primo caso, prima della terapia, vengono impiantati quattro minuscoli marcatori d’oro nella prostata e posizionato un idrogel spaziatore tra prostata e retto, per proteggere quest’ultimo dalle radiazioni. Nei tumori polmonari, invece, appositi sensori cutanei consentono di monitorare i movimenti respiratori e seguire con precisione la lesione durante il trattamento. Questa innovazione amplia le possibilità terapeutiche anche per pazienti con lesioni multiple, localizzazioni anatomiche complesse o gravi difficoltà respiratorie, – continua Aristei – offrendo nuove opportunità di cura nel rispetto delle caratteristiche cliniche di ciascun paziente».

“«l sistema Synchrony è attualmente disponibile soltanto in un numero limitato di centri italiani. – afferma Antonio D’Urso, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia – La sua introduzione a Perugia rappresenta dunque un significativo passo avanti per la sanità regionale, con l’obiettivo di garantire ai pazienti umbri l’accesso a trattamenti oncologici altamente innovativi e attrarre anche pazienti provenienti da altre regioni. Un investimento tecnologico e che rafforza il ruolo della radioterapia oncologica di Perugia e conferma l’importanza di una medicina di precisione sempre più orientata all’efficacia delle cure e alla qualità della vita dei pazienti. Concludo ringraziando la prof.ssa Aristei per la competenza e dedizione dimostrata in questi quarant’anni di vita e lavoro vissuti nel nostro ospedale e per aver raggiunto, insieme al suo team, prestigiosi obiettivi per il servizio sanitario regionale».

«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento e i miei più sinceri complimenti alla professoressa Cynthia Aristei per il lungo e prestigioso percorso professionale, caratterizzato da competenza, dedizione e costante impegno nell’innovazione delle cure oncologiche – dichiara la direttrice regionale Daniela Donetti –. Voglio sottolineare il valore dell’importante eredità professionale e scientifica che lascia alla sanità umbra: una Radioterapia Oncologica all’avanguardia, riconosciuta come punto di riferimento a livello regionale e nazionale, e un’équipe di professionisti altamente qualificati, cresciuta sotto la sua guida. L’introduzione di questa nuova tecnologia rappresenta un ulteriore traguardo che ha consentito di offrire ai pazienti opportunità terapeutiche sempre più avanzate. L’oncologia rappresenta un’area strategica e prioritaria per la programmazione sanitaria regionale, alla quale viene dedicata particolare attenzione anche nell’ambito del nuovo Piano sanitario regionale, con l’obiettivo di rafforzare la rete oncologica, investire nell’innovazione tecnologica e garantire ai cittadini percorsi di diagnosi e cura sempre più efficaci, tempestivi e personalizzati. In questo contesto, la Radioterapia riveste un ruolo fondamentale, sia per le opportunità terapeutiche che offre ai pazienti sia per il contributo al miglioramento della qualità delle cure e della vita delle persone».