profughi a Perugia (Foto F.Troccoli)

Saranno i profughi accolti dall’Arci a raccogliere, lavorare e confezionare le olive della Polvese. E’ iniziato da lunedì scorso il nuovo corso di formazione per i profughi, dopo il periodo di accoglienza. L’iniziativa coinvolgerà circa 40 profughi di varie nazionalità suddivisi in due  gruppi e avrà l’olio come elemento centrale delle diverse attività formative.

Appuntamento sulle rive del lago I giovani profughi, coordinati dal personale dell’oleificio cooperativo il Progresso, di Panicale, seguiranno le diverse fasi di lavorazione delle olive dell’Isola Polvese: dalla raccolta fino alla trasformazione e al confezionamento. Si sono dati appuntamento lunedì scorso sulle rive del lago Trasimeno per raggiungere la struttura che li accoglierà durante l’intero arco del corso di formazione. I profughi sono stati accolti dagli operatori e dal presidente di Arci Perugia, Franco Calzini. Prima il pranzo, poi le visite mediche, quindi la consegna del kit per il lavoro della raccolta delle olive.

Il presidente: si punta alla qualità «Sarà un corso centrato sulla qualità del raccolto e della lavorazione delle olive, che poi si traduce nella qualità dell’olio d’oliva umbro – ha spiegato Calzini – grazie a questa esperienza i ragazzi potranno apprendere le tecniche e la lunga tradizione che caratterizza la lavorazione dell’olio d’oliva, ma soprattutto entreranno in sintonia con l’ambiente particolare che li circonda, saranno parte di un lavoro di squadra e interagiranno con le varie fasi produttive così da assimilare competenze e ruoli che un giorno potranno essere declinati in nuovi ambienti di lavoro, com’è di nostro auspicio».

L’auspicio di un buon raccolto I profughi, in prevalenza provenienti dal Bangladesh e dalla Tunisia, seguendo l’insegnamento di personale specializzato e in collaborazione con gli operatori sociali di Arci, apprenderanno le varie tecniche della lavorazione, raccolta, selezione e confezionamento delle olive. A battezzare l’inizio delle attività è stato organizzato un pranzo di buon auspicio per un buon raccolto che ha visti intorno alle tavole bandite i profughi con gli operatori, il personale dell’oleificio e della Provincia. Il corso di formazione si inserisce nell’ambito delle attività di accoglienza che l’associazione Onlus di Arci provinciale Perugia (Arci Solidarietà Ora D’Aria) sta gestendo dallo scorso aprile essendo uno dei soggetti gestori del progetto regionale (Accoglienza Profughi Emergenza Nord Africa).

Dall’accoglienza alla formazione Superata la prima fase di accoglienza, assistenza psicosociale e informazione sulla normativa riguardante la richiesta d’asilo, l’associazione sta affrontando ora, in particolare, l’inserimento nel tessuto sociale, dall’insegnamento della lingua italiana, alla partecipazione ad attività ludico-ricreative e, infine, organizzando corsi di formazione e attività di pubblica utilità per le comunità locali.

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