Il premio della “bontà”, che ogni anno viene assegnato dai cavalieri d’Italia al cittadino che più si è distinto nell’impegno professionale, ma soprattutto per la sua umanità nei rapporti sociali, è stato assegnato, domenica sera, a Gubbio, dopo il lavori del XI congresso dell’Unci, al professore Auro Caraffa, direttore della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia del S. Maria della Misericordia.
Alcuni particolari A sintetizzare le qualità umane e professionali del premiato, è stato Luciano Binaglia, della facoltà di Medicina e Chirurgia. Caraffa aggiunge questo riconoscimento ad altri che lo hanno gratificato per l’impegno messo nei 350 lavori scientifici pubblicati su importanti riviste internazionali di ortopedia e medicina fisica e riabilitativa. Caraffa, marchigiano di origine, ma da oltre 35 anni in Umbria dove si è laureato, è stato anche nominato commendatore della Repubblica su proposta del prefetto di Macerata. «Ciò che maggiormente mi gratifica del riconoscimento attribuitomi – commenta – è che nella motivazione si fa riferimento al rapporto umano nella mia attività professionale, alla disponibilità verso i malati». Durante lo stesso convegno è stato attribuito un riconoscimento anche al capitano Marco Vetrulli, comandate del nucleo Antisofisticazioni e sanità di Perugia.
