di Daniele Bovi
Un’area commerciale da 10 mila metri quadrati con sette negozi, da un minimo di due a un massimo di quattro rotonde, un’area verde, un parco attrezzato, orti urbani, percorsi ciclopedonali, parcheggi e un concorso di idee per ridisegnare un’intera area. È un progetto in grado di ridisegnare buona parte del volto di Ponte Felcino quello sul quale nei giorni scorsi la giunta comunale di Andrea Romizi ha dato una prima valutazione positiva. A presentarlo come promotore è Green Immobiliare mentre Pac 2000 Conad è l’attore principale: al centro c’è l’area compresa tra la zona industriale e l’edificato esistente, ovvero quella che può essere delimitata da via dell’Ala, il tracciato della E45 e strada della Molinella. Il progetto firmato dall’architetto perugino Paolo Vinti (presidente dell’Ordine della provincia di Perugia) interessa un’area oggi definita dal Piano regolatore «per infrastrutture e attrezzature tecniche»; ecco perché servirà una variante che non prevede però un aumento dei volumi complessivi, dato che questi verranno presi da altre zone del comune.
Sviluppo e riqualificazione Obiettivo dichiarato è quello di «coniugare lo sviluppo con la riqualificazione dell’esistente», che si propone di «contrastare e invertire uno stato di degrado dando a questo quartiere la sua centralità anche fisica nei nuovi spazi pubblici aperti». Tagliato il nastro Ponte Felcino avrà, assicurano i promotori, «una sua identità contemporanea, sostenuta da investimenti privati ma attenta a migliorare la qualità della vita sociale dei cittadini del quartiere». L’area che comprende piazza Silvio Guelpa, il supermercato Conad e il verde pubblico sarà oggetto di un concorso pubblico di idee sponsorizzato da Conad: «L’obiettivo – è scritto nel progetto – è quello di creare un luogo centrale e identitario di carattere architettonico fortemente contemporaneo». Alla discussione parteciperanno ovviamente anche i cittadini della frazione sul futuro dei volumi che verranno lasciati liberi.
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Il progetto Il supermercato verrà infatti spostato nella nuova area commerciale e da parte di Conad c’è la disponibilità a metterlo a disposizione gratuitamente per attività o servizi pubblici. Cuore del progetto è però la nuova area commerciale: 10 mila metri quadrati coperti che andranno a «completare l’offerta commerciale e di pubblici esercizi presenti nella zona». Complessivamente si parla di sette edifici, tutti a un solo piano, che saranno occupati da altrettanti marchi che li gestiranno in modo autonomo; intorno a questi un parcheggio, il percorso ciclopedonale, l’area verde attrezzata, gli orti urbani e i portici. L’intera zona dunque sarà ‘cinturata’ dal verde e anche la sistemazione dei parcheggi, oltre alla realizzazione di nuovi, sarà rivista. Un investimento «ingente» che «farà da volano per attività economiche e nuova occupazione migliorando anche le infrastrutture pubbliche connesse».
Viabilità e impegni Un progetto di questa portata infatti influisce in modo inevitabile sulla viabilità della zona. Almeno due le rotatorie pensate: una, grande, tra via Carucciola e strada della Molinella; la seconda, più piccola, all’ingresso della nuova area commerciale mentre altre due ancora più piccole potrebbero sorgere dopo l’area oggetto del concorso di idee, cioè in fondo a via dell’Ala, e lungo strada della Molinella all’incrocio con via del Ferro. Una viabilità che nel complesso dovrebbe consentire «un fluido transito di auto sia in direzione della E45 che nel senso ortogonale Ponte Valleceppi-Ponte Felcino». Per quanto riguarda la Suc (la Superficie utile calpestabile) Green immobiliare si impegna ad acquisirla trasferendola da altre aree del territorio comunale (Ramazzano e Ponte della Pietra); il promotore poi si impegna a realizzare le opere di urbanizzazione pimarie, il parco attrezzato da cedere al Comune e tutto ciò che servirà per il blocco di orti urbani nonché le rotatorie. Nelle prossime settimane inizierà l’istruttoria tecnica in vista dell’approvazione definitiva in consiglio comunale.
Twitter @DanieleBovi

A Ponte Felcino ci sono un sacco di negozi vuoti, inclusa l’ ex lanificio, non penso ci sia bisogno di altri 10000 mq di negozi ad un piano ma di una ristrutturazione complessiva e di riuso intelligente dell’ esistente
ma quando avviene questo grande evento…