di Daniele Bovi
Arriverà di nuovo lunedì pomeriggio in consiglio comunale la variante al Piano regolatore di Perugia più discussa degli ultimi anni, quella relativa alla costruzione del nuovo complesso interparrocchiale sul terreno di Ponte della Pietra, di proprietà della parrocchia, dove attualmente sorge il campo da calcio dove gioca la squadra del quartiere. Un progetto grazie al quale, dopo 31 anni di attesa, dovrebbe sorgere una nuova chiesa e una serie di strutture come l’oratorio. Alcuni giorni fa è nato un comitato che si oppone al progetto e che ha dato vita, nel quartiere dove a guidare la protesta è il consigliere comunale del Prc Emiliano Pampanelli, anche a una raccolta di firme. Raccolta avviata anche dalle parrocchie di Ponte della Pietra, Prepo e San Faustino che dovrebbero essere servite dal nuovo complesso.
LA VICENDA
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1.400 firme Quasi 1.400, spiega in una nota suor Roberta Vinerba, che nei giorni scorsi ha tenuto una conferenza stampa per ricostruire la vicenda, quelle raccolte da mercoledì a domenica. Un’iniziativa che non vuol porsi in contrapposizione con quella del comitato, nessuna frattura si vuole creare. Il messaggio lanciato al Comune è chiaro: «Noi raccogliamo le firme per dire all’amministrazione comunale che sta a loro trovare una soluzione che tenga insieme i due interessi». Mercoledì i rappresentanti delle parrocchie sono stati ascoltati dai capigruppo in consiglio comunale dopo che lunedì scorso la pratica relativa alla variante era stata rinviata. E in consiglio stavolta la pratica dovrebbe essere approvata, con una formula che impegna il sindaco a trovare un altro terreno nella zona per costruire un altro campo da calcio.
LA CONFERENZA STAMPA DELLE PARROCCHIE
Gratitudine «Esprimendo gratitudine ai cittadini del quartiere – scrive suor Roberta – che hanno voluto sostenere questo progetto che, tengono a ricordare don Fabrizio Crocioni e don Giuseppe Gioia, non è in contrapposizione o in alternativa alla raccolta firme del Comitato per il campo da calcio, esprimono altresì l’auspicio che la mobilitazione dei quartieri aiuti la Pubblica amministrazione a trovare una soluzione che tenga conto delle comuni istanze che le due raccolte firme». Le parrocchie, da parte loro, continueranno a raccogliere firme «per tenere desta l’attenzione».
Twitter @DanieleBovi
