Suor Vinerba questa mattina in conferenza stampa (foto F.Troccoli)

di D.B.

Un campo di calcio a sette a Ponte della Pietra e un altro, a Pila, che il Comune si impegna ad acquisire e a rendere regolamentare, anche attraverso l’eliminazione di alcune irregolarità, «nell’arco di un tempo tecnico ragionevole» e in grado di poter servire anche Ponte della Pietra. Potrebbe essere questa la soluzione della vicenda che da settimane sta interessando il quartiere alle porte di Perugia: qui, dove ora c’è il campo a 11, di proprietà della parrocchia e dove gioca la società locale, la parrocchia ha intenzione di realizzare un complesso interparrocchiale (che servirebbe anche San Faustino e Prepo) con una nuova chiesa, spazi per i giovani, un campo di calcio a 5, uno da volley, uno da basket e un parco attrezzato per bambini. Un complesso e una chiesa che qui si aspettano da 30 anni ma contro il quale è in corso una protesta accesa, guidata dal consigliere comunale di Rifondazione Emiliano Pampanelli.

LA CARTINA CON IL PROGETTO
LA VICENDA

Approvazione entro marzo Ad annunciare la volontà di palazzo dei Priori è stata, mercoledì mattina nella chiesa-prefabbricato di via dell’Acacia, suor Roberta Vinerba e i parroci delle parrocchie. Per quanto attiene il campo di calcio a 7, la parrocchia ha spiegato di aver comprato, da una famiglia del quartiere, un terreno adiacente al campo sportivo che permetterà di realizzare gli spazi verdi, il campo di pallavolo e di calcetto già previsti nel complesso interparrocchiale, ma anche di lasciare una porzione del campo di calcio oggetto delle polemiche, corrispondente alle misure di uno a 7 disponibile per gli allenamenti dei bambini e ragazzi e per l’attività agonistica degli stessi fino ai 12 anni. Suor Roberta ha poi spiegato che il sindaco Wladimiro Boccali si è impegnato per arrivare all’approvazione della variante entro la fine di marzo, tempo ultimo prima della scadenza del mandato della sua amministrazione.

FOTOGALLERY – LA CONFERENZA STAMPA
FOTOGALLERY: I LUOGHI INTERESSATI

Votate tutti sì «È nostra intenzione in questo tempo – ha detto suor Vinerba – mettere i consiglieri comunali che dovranno votare l’approvazione della variante, nella condizione di poterlo fare essendo pienamente informati sull’intero progetto, confidando che il loro interesse per il bene comune, del quale non dubitiamo, si esprima con un voto favorevole all’approvazione della variante richiesta. Essendo evidente la validità del progetto per la città tutta – ha concluso – chiediamo un voto unanime senza posizioni di schieramento e senza ulteriori dilazioni».

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