di C.F.
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È il Comune più piccolo dell’Umbria, ma i suoi 135 abitanti sono pronti a tirar fuori passione e dedizione per promuovere l’incontaminata valle del Tissino e l’immenso patrimonio naturalistico che per secoli ha offerto rifugio a monaci, eremiti e, più recentemente, ai partigiani. Poggiodomo vuole tornare a brillare e il primo passo è stato compiuto nei giorni scorsi con la fondazione dell’Associazione per Poggiodomo e l’iscrizione in poche ore di 92 soci, praticamente un quarto della popolazione.
L’obiettivo è naturalmente quello di tutelare e valorizzare l’intero territorio, cercando contestualmente di migliorare la vita sociale e culturale della piccolissima comunità, letteralmente decimata dall’inizio del Novecento, quando si contavano 1.350 abitanti, ai giorni nostri. A presiedere l’associazione è Emilio Angelosanti che, insieme al consiglio direttivo, ha già individuato tre priorità: memoria, economia sociale e ambiente.
Tutti per la promozione Al loro fianco si è subito schierato il Servizio turistico della Valnerina che ha parlato di «nobile iniziativa», dicendosi disponibile a collaborare per per promuovere Poggiodomo insieme all’intera Valnerina, di cui peraltro è il Comune con maggiore altitudine (974 metri sopra il livello del mare). «Soddisfatto», invece, il sindaco Egildo Spada che ha sostenuto la neonata associazione, considerandola «una potentissima arma».
