Foligno panoramica dall'elicottero

di Ivano Porfiri

Clamoroso dal ministero delle Infrastrutture: tra i 28 progetti finanziati dal cosiddetto «Piano città» c’è quello di Foligno e non ci sono quelli Perugia e Terni. In realtà erano 9 le proposte inviate dall’Umbria. Ma i soldi ministeriali arriveranno solo in riva al fiume Topino.

I progetti approvati A livello nazionale sono stati scelti i 28 progetti su 457 proposte pervenute al ministero delle Infrastrutture da tutta Italia. I lavori è previsto che partano entro l’autunno e saranno cofinanziati con 318 milioni statali sui 4,4 miliardi di investiumenti. A presentare i progetti i ministri Corrado Passera e Corrado Clini.

Il progetto approvato Per l’Umbria l’unico promosso è stato Foligno. Il valore del progetto è di 90,3 milioni di euro, di cui il ministero ne finanzierà 6 milioni e 685 mila euro. La proposta prevede la riqualificazione della zona nord di Foligno sviluppatasi al di là del fiume Topino attorno alle attività manifatturiere e commerciali che sorsero lungo il fiume fin dall’antichità. Tra gli interventi significativi: edilizia residenziale pubblica in Housing sociale, strutture teatrali, museali, un parco tematico a sfondo scientifico, servizi sanitari di prossimità, piazze e giardini attrezzati. Sono inoltre previsti interventi di recupero idraulico e ambientale lungo il fiume Topino e una bretella stradale per il collegamento con l’ospedale.

Mismetti: «Grande soddisfazione» Incassa il successo, dunque, il sindaco Nando Mismetti che affida a una nota stampa una breve dichiarazione: «Foligno è l’unica città umbra che riceverà finanziamenti: quando c’è grande impegno e capacità si ottengono risultati riconosciuti anche a livello nazionale».

Bocciate Perugia e Terni Suonano come uno smacco le bocciature dei Piani città di Perugia e Terni. Il capoluogo di regione, in particolare, contava molto sul finanziamento: richiesti 20 milioni per tre ambiziose riqualificazioni: per completare gli edifici intorno a piazza del Bacio (tra cui il nuovo comando della polizia municipale), per restaurare l’’ex convento di Santa Maria della Misericordia a Monteluce e per riqualificare il Mercato Coperto