di D.B.
«Una causa che mi sta a cuore per l’amore che provo per la mia regione di origine, per la difficoltà che ho nel portare i miei figli nei luoghi che amo e farglieli apprezzare». Si chiude così la petizione indirizzata a Trenitalia e alle compagnie aeree che il giornalista Simone Spetia, umbro classe 1976 che su Radio24 conduce «Effetto giorno», ha lanciato sul sito Change.org. Spetia chiede «trasporti più veloci dal nord verso l’Umbria» e spiega, come ogni umbro sa, cosa vuol dire venire nella regione partendo dal nord del paese: «Raggiungere l’Umbria dal nord è un inferno. Gli umbri che vivono nelle regioni del nordovest e del nordest – scrive – faticano a tornare nella loro oasi di pace e per i turisti o proprietari di seconde case è una meta quasi improponibile per un solo fine settimana».
Un inferno «Da Milano, in macchina, si impiegano circa 4 ore e mezza in macchina per raggiungere il capoluogo di regione, Perugia, per non parlare – continua – di tutta la valle umbra, che comprende centri come Assisi o Foligno, che è la terza città umbra. Da Milano, in treno, ci si impiegano almeno 4 ore. Frecciarossa fino a Firenze e poi un regionale che tra i due capoluoghi di regione fa ben 13 fermate. Da Milano, in aereo, l’unico folle collegamento possibile è volare su Roma e da Roma prendere un aereo per Perugia (il quale, visti i 120 chilometri di distanza, supponiamo faccia a malapena in tempo a decollare)». Il giornalista chiede alle compagnie aeree di tornare a istituire un volo da Milano, e a Trenitalia almeno due treni al giorno per collegare, «se non direttamente almeno solo con poche fermate», Perugia con Milano.
MEDIOETRURIA, DUE IPOTESI IN CAMPO
Medioetruria Collegamenti più veloci con Milano così come con il resto del nord Italia potrebbero diventare una realtà se e quando verrà realizzata la stazione Medioetruria. Qui, a Rigutino (Arezzo) o nel Cortonese (a Farneta) secondo le indicazioni del tavolo tecnico istituito mesi fa, potrebbe arrivare l’Alta velocità, anche se poi servirebbero da Arezzo treni con poche fermate oppure circa 50 chilometri in auto o in bus da Farneta per raggiungere il capoluogo di regione. E proprio sulla questione Alta velocità la consigliera comunale del Pd Emanuela Mori chiede al sindaco di Perugia Andrea Romizi e alla sua giunta di prendere una posizione ufficiale: «Perugia – dice – non può rimanere fuori dal dibattito». Mori, secondo la quale Farneta rimane l’opzione migliore, spiega che comunque entrambe le ipotesi «sono fortemente penalizzanti per il capoluogo di regione dal momento che la fermata di Farneta dista minimo 35-40 minuti di superstrada da Perugia. Sono stupita come un argomento così importante lasci i vertici istituzionali del Comune di Perugia completamente disinteressati al dibattito in corso in Regione, tenuto conto che il capoluogo di regione rimane fortemente penalizzato per le scelte di viabilità sia stradale che ferroviaria, fatte negli anni».
Twitter @DanieleBovi

fosse vero…uno sveglio….
Della Medioetruria o del Frecciabianca non ce ne frega niente…
basta che ci fate uscire dall’isolamento con 2-4 treni al giorno decenti che fermano a PERUGIA-FOLIGNO-SPOLETO-TERNI-ROMA e poi andiamo a prendere Alta velocità a Roma e Firenze come anche gli aerei…
Che senso ha avere un mezzo aeroporto con 4 voli sfigati ad orari assurdi e impossibile da raggiungere, NO TRENO NO BUS!!!