Il comandante Caponi e il sindaco Romizi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Nel giorno del santo patrono, il punto sul quale è tornato a battere il comandante della polizia municipale Nicoletta Caponi è lo stesso di un anno fa: la carenza di personale. Così come durante la festa del 2013 infatti, martedì Caponi è tornata a parlare, come fatto in altre occasioni, della «ormai cronica carenza di organico» di una municipale costretta ad operare «in un notevole campo di interventi». Parole alle quali il sindaco Andrea Romizi ha risposto sia durante la cerimonia che ha aperto la giornata, nella cattedrale di San Lorenzo, sia a margine della consegna delle quattro borse di studio (intitolate alla memoria di Elisabetta Innocenzi, figlia del maresciallo Ermanno Innocenzi, morta in un incidente stradale) dove è stato anche tracciato un bilancio dell’attività 2014.

Faremo il possibile «Non so – ha detto il sindaco alle prese con gli ormai noti problemi di bilancio che stanno agitando palazzo dei Priori – se riusciremo a mettervi finanziariamente nelle condizioni di operare al meglio; però è nelle mie intenzioni darvi uomini e mezzi adeguati, anche se non so se ce la faremo fino in fondo». «Speriamo – ha aggiunto poi nella sala della Vaccara – di poter far fronte alle carenze di organico nonostante le difficoltà». Insomma, se l’impegno c’è sono le risorse a mancare. In cattedrale Caponi ha poi ricordato come quello appena passato sia stato per la municipale un anno all’insegna delle ristrettezze finanziarie, anche se «non è mancato l’impegno – ha detto – per adeguare l’attività alle esigenze della città e della collettività». Il comandante da ultimo ha parlato del «grande lavoro per la sicurezza» portato avanti con la polizia nonché per migliorare il decoro urbano.

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Parafulmine In cattedrale ha preso la parola un Romizi «emozionato, dato che è il mio primo San Sebastiano»; un sindaco che sente «il peso delle aspettative e delle difficoltà della comunità e degli agenti. So le difficoltà tra le quali vi muovete e so che sono tempi difficili». Tempi duri per una municipale «a volte presa come parafulmine: dopo il sindaco sono i più chiamati in causa. Spesso avere responsabilità e indossare un’uniforme ahimè non porta grande popolarità». Una grande famiglia quella degli agenti «dove, come in tutte le famiglie, certe cose – ha concluso il sindaco – possono essere migliorate. Possono esserci incomprensioni e tensioni che però dobbiamo superare». La cerimonia in cattedrale è stata celebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti, che nella sua omelia ha elogiato la municipale e ha chiesto agli agenti di «portare amore al vostro lavoro, moralità per la nostra città perché Perugia è una città pulita e voi siete lo specchio bello della città. Impegnatevi a fare spazio al decoro e all’amore per il prossimo. Le bellezze della nostra città per opera di ciascuno di noi saranno ancora più splendide».

Le borse di studio Quanto alle borse di studio, grazie ad alcuni sponsor sono stati raccolti 2.300 euro divisi tra quattro classi, che hanno realizzato dei opere grafiche con al centro il lavoro della municipale e che con questi soldi potranno acquistare dei libri. Il primo premio (800 euro) è andato alla IV B della scuola elementare «Pestalozzi» di Perugia, il secondo (700 euro) alle IV A e B della scuola elementare di Villa Pitignano, il terzo (500 euro) alla IV A della scuola elementare «Rodari» di San Marco e il quarto (300 euro) alla IV A della scuola elementare «Collodi» di San Sisto. Le targhe sono invece andate al maresciallo Mauro Arcioni, al maresciallo Renzo Rossi e all’appuntato Marco Cristaldini, tutti in servizio da più di 25 anni.

Twitter @DanieleBovi

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