Dopo un anno di affidamento (parziale) delle mense comunali di Perugia a un gestore privato il bilancio è «assolutamente positivo: abbiamo dato un servizio di qualità ai costi tra i più bassi d’Italia». A dirlo, venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il punto della situazione, l’assessore ai Servizi educativi Monia Ferranti. «Abbiamo voluto – ha detto l’assessore – per chi ci ha seguito nella fase di avvio di questo nuovo progetto dare il senso della chiusura del primo anno di questa esperienza ma anche del rilancio di una nuova fase». Nuova fase che passerà anche per la creazione di una pagina web sull’educazione alimentare dedicata alle famiglie e che sarà ospitata dal portale web del Comune. Oltre a dirigenti e personale del Comune a palazzo dei Priori accanto all’assessore erano presenti i rappresentati del Centro preparazione pasti di San Sisto e dell’Istituto zooprofilattico che effettua i controlli di qualità.
I morosi I morosi, cioè coloro che sono indietro coi pagamenti, nell’anno 2011- 2012 sono stati l’11,7% sul totale, per un ammontare di quote non pagate pari a 198 mila euro su un volume complessivo di un milione e 193 mila euro. Le quota vanno da quella massima giornaliera di 50 euro (60 per chi oltre alla colazione e al pasto consuma anche la merenda) al servizio gratuito per chi, in base all’Isee (previa verifica da parte guardia di finanza), ha reddito uguale a zero. Il costo complessivo per ogni bambino ammonta a 4.490 euro, 1.700 a carico della famiglia e il resto pagato da palazzo dei Priori.
I sopralluoghi L’Istituto zooprofilattico, azienda sanitaria con la quale il Comune è convenzionato per il controllo igienico sanitario delle mense, ha parlato di un riscontro assolutamente positivo, sia per quanto riguarda i sopralluoghi effettuati alle cucine, sia dirette che appaltate, sia per la formazione del personale addetto al settore alimentare. «In caso di eventuali criticità vengono tempestivamente forniti suggerimenti correttivi». La tipologia cuoci-servi, ha spiegato Mencaroni, garantisce che nessuna fase della preparazione del pasto non venga effettuata in giornata. Nel corso di quest’ultimo anno inoltre «non c’è mai stato finora un episodio di tossinfezione alimentare».
La pagina web Parlando del progetto della pagina web l’assessore Ferranti ha spiegato che «insieme al soggetto gestore abbiamo voluto realizzare una pagina all’interno del sito web del Comune in particolare sul tema dell’educazione alimentare. Informazione ma anche educazione alimentare e rapporto costante con la famiglia, una pagina dove consultare i menù che vengono proposti a mensa ma anche ricevere i consigli di un nutrizionista, perché l’alimentazione restante del bambino vada a completamento della giornata».

