L'area della rotonda

Dopo anni di attesa, di ritardi dovuti ad alcuni ritrovamenti archeologici e di polemiche, scatenate dai numerosi incidenti avvenuti in un incrocio pericoloso e ad alto tasso di traffico, anche pesante, è stata approvata lunedì dal consiglio comunale di Perugia (26 sì e 2 astensioni da parte del M5S) la preconsiliare per la realizzazione della rotatoria tra Strozzacapponi e Castel del Piano; un atto con il quale vengono recepite le ultime modifiche al progetto definitivo, che riguardano solo alcune procedure legate agli espropri, senza modifiche alla variante stessa già adottata dal consiglio comunale lo scorso novembre. Una rotatoria a cinque bracci di cui si parla da anni: nel 2007 infatti è stata condotta una campagna di scavi che ha portato alla luce una necropoli etrusca con tombe inviolate di notevole importanza. Questa vicenda e altri problemi ha fatto sì che tutto rimanesse fermo per lungo tempo.

Le rotatorie Oltre a questa rotonda (l’area è stata già transennata in vista della partenza dei lavori) ne verranno costruite, a poca distanza, altre due: una sempre a Strozzacapponi, nell’area di accesso a Castel del Piano con l’eliminazione dell’attuale semaforo; la terza invece verrà realizzata qualche centinaio di metri dopo, ovvero all’altezza dello stadio di Castel Del Piano, all’incrocio con la strada che porta a San Mariano. Il Comune, con un apposito protocollo d’intesa del giugno 2013, aveva espresso la disponibilità a cofinanziare l’intervento per tutte e tre le rotatorie sulla Pievaiola, per un importo complessivo di 292 mila euro, coperto con la devoluzione di parte del mutuo a suo tempo previsto per la realizzazione del sottopasso di Pieve di Campo, opera cancellata da tempo dall’elenco triennale delle opere pubbliche. Da parte della Regione invece complessivamente la spesa si aggira intorno ai 4 milioni di euro, mentre il Comune di Corciano ha messo sul piatto 50 mila euro.

Madonna Alta Nel corso della discussione in aula il consigliere di FI Fronduti ha ricordato che durante la seduta della Conferenza dei servizi il rappresentante della Regione abbia espresso delle perplessità a proposito di «un’opera che, in caso di realizzazione del nodo di Perugia, dovrebbe essere in parte demolita». Perplessità superate, come spiegato dalla dem Borghesi, «in quanto Anas ha fatto sapere che non vi è più l’intenzione da parte dell’azienda di realizzare in quel tratto il nodo di Perugia». Sempre nel corso del dibattito l’assessore all’Urbanistica Emanuele Prisco è stato sollecitato da più parti affinché il Comune realizzi una rotonda a Madonna Alta, così da eliminare l’incrocio di fronte all’Unicredit: un’opea «inserita – ha detto Prisco – nel piano triennale a conferma dell’interesse dell’Amministrazione per il suo completamento».

Pievaiola Con 21 voti a favore e le tre astensioni del M5S il consiglio comunale sempre nella seduta di lunedì ha approvato l’accordo di programma tra Provincia, Regione e i Comuni di Magione e Perugia per l’adeguamento della Pievaiola, in particolare del tratto fra Capanne e Fontignano. In tutto sul piatto ci sono 8,9 milioni di euro, interamente finanziati dalla Regione, che dà sostanza a un accordo con il quale si approva il progetto definitivo dei lavori, con contestuale o impegno del Comune di Perugia a farsi carico della viabilità esistente complanare e delle piste ciclabili. Al centro del documento un’accelerazione sulla procedura per la realizzazione degli interventi previsti, e l’impegno ad adottare le relative varianti al Piano regolatore già dalla prossima conferenza di servizi, rendendo così possibile un’opera strategica per il territorio interessato che interviene sulla sicurezza stradale, la fluidità del traffico e il completamento dei percorsi ciclopedonali che collegano Perugia al Trasimeno.

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