Un’ora in meno di termosifoni accesi e un grado in meno dentro le abitazioni. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Wladimiro Boccali a causa dei dati di Arpa Umbria relativi alla concentrazione del Pm10 (polveri sottili) sulla qualità dell’aria nel Comune di Perugia dai quali è emerso il superamento consecutivo negli ultimi giorni dei valori limite giornalieri previsti dalla normativa vigente in materia di inquinamento atmosferico.

L’ordinanza L’ordinanza stabilisce di ridurre di un’ora, per 10 giorni, a decorrere da giovedì 12 dicembre, l’orario di accensione degli impianti termici, qualsiasi sia il combustibile utilizzato, passando da 14 ore giornaliere a 13 ore giornaliere, con le eccezioni previste dai commi 5 e 6 dell’art. 4 del Dpr 74/2013 (tra cui ospedali, cliniche, case di cure, residenze protette, scuole materne ed asili nido, e anche uffici ed esercizi commerciali senza interruzione giornaliera delle attività). Si deve inoltre di ridurre di 1°C, sempre per 10 giorn, la temperatura massima, in modo da avere per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili il valore massimo di 17°C e per gli altri edifici il valore massimo di 19°C, sempre con le esclusioni previste all’art. 3 comma 4 del Dpr 74/2013 ( tra cui ospedali, cliniche, case di cura, residenze protette). E’ infine vietata l’ accensione di fuochi all’aperto.

Multe L’inosservanza delle disposizioni comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

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