Il logo dell'Arci di Sant'Erminio

A Perugia torna con un programma rafforzato la Festa Popolare di Sant’Erminio, la cui 53esima edizione è in programma dal 2 al 6 settembre. Cinque giorni di buona cucina, approfondimenti, attività per i più piccoli, musica e socialità. La manifestazione, organizzata dal Circolo Arci di Sant’Erminio con il contributo di volontarie e volontari, mantiene al centro la dimensione comunitaria che da oltre mezzo secolo caratterizza l’appuntamento.

Il cibo La cucina resta uno degli elementi principali della festa. Ogni sera sarà possibile cenare negli spazi della manifestazione con piatti legati alla tradizione, preparati dai volontari. Il momento conviviale rappresenta anche un’occasione di incontro tra gli abitanti del quartiere e le diverse generazioni che partecipano all’organizzazione dell’iniziativa. Quest’anno inoltre il programma viene ampliato con una nuova fascia di appuntamenti a partire dalle 18.30, in cui sono previsti incontri e iniziative dedicate a temi legati alla vita della comunità, tra cui il territorio, lo sport, l’educazione digitale e l’associazionismo; a questi si aggiungono laboratori e attività pensati per bambine e bambini.

Relazioni La nuova programmazione si affianca alle serate musicali, che inizieranno alle 21.30. L’ampliamento consente di distribuire le attività nell’arco della giornata e di coinvolgere un pubblico più ampio, con proposte rivolte sia alle famiglie sia agli adulti. La festa resta anche uno dei momenti attraverso cui il quartiere mantiene una rete di relazioni costruita nel tempo. Alla sua organizzazione partecipano persone di età diverse, mettendo a disposizione tempo e competenze; un lavoro volontario che permette di mantenere attivo uno spazio di aggregazione e di incontro per la comunità di Sant’Erminio. «Nonostante le difficoltà – spiegano gli organizzatori – scegliamo ancora una volta di esserci e di ritrovarci, unendo giovani e anziani per passare il testimone della socialità, della solidarietà e della prossimità. Questa Festa appartiene a tutta la comunità ed è il risultato dell’impegno quotidiano di tante persone».