L'ingresso dell'isola ecologia di Sant'Andrea delle Fratte

di D.B.

Incentivi per comportamenti definiti virtuosi, rafforzamento delle agevolazioni sociali, revisione delle categorie e delle esenzioni e un nuovo calendario dei pagamenti, almeno per quest’anno. Sono queste le novità più importanti a proposito delle modifiche al regolamento comunale che disciplina la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti. Le modifiche sono state approvate venerdì dalla commissione Affari istituzionali di Palazzo dei Priori con 10 voti favorevoli e 3 astensioni.

Cosa cambia Il testo, che ora dovrà passare all’esame del consiglio comunale, aggiorna il regolamento alle nuove disposizioni nazionali e introduce alcune misure legate sia alla gestione dei rifiuti sia al sostegno delle famiglie con redditi più bassi. Tra le novità principali c’è la riduzione del 20 per cento della quota variabile della Tari per le utenze domestiche che praticano il compostaggio dei rifiuti organici, degli sfalci e delle potature. L’agevolazione sarà riconosciuta a chi utilizza il composter fornito dal gestore del servizio e rispetta le regole previste dal regolamento comunale.

Agevolazioni Diventa inoltre strutturale la riduzione per chi conferisce rifiuti differenziati ai centri di raccolta comunali. Lo sconto sarà calcolato in base alla quantità di rifiuti conferiti nell’anno, fino a un massimo di 35 euro, e verrà applicato sulla Tari dell’anno successivo. Sul fronte sociale il regolamento recepisce il bonus rifiuti introdotto da Arera (l’Autorità nazionale in materia di rifiuti e idrico) e amplia le soglie Isee per accedere alle riduzioni comunali. Per il 2026 l’esenzione totale scatterà per i nuclei con Isee fino a 9.796 euro, contro i 6mila euro previsti nel 2025. In questo caso il bonus nazionale coprirà il 25 per cento della tassa, mentre il restante 75 per cento sarà a carico del Comune. È prevista poi una riduzione del 50 per cento per le famiglie con Isee compreso tra 9.797 e 10.500 euro e una riduzione del 30 per cento per chi ha un Isee tra 10.501 e 12mila euro. Sale inoltre da 20mila a 21.500 euro la soglia Isee per le famiglie con più di tre figli che possono beneficiare della riduzione del numero dei componenti considerati nel calcolo del tributo.

Le novità Il regolamento interviene anche sulle aree scoperte pertinenziali delle abitazioni, che saranno escluse dalla tassa quando non producono rifiuti, distinguendole dagli spazi legati ad attività economiche o produttive. Chiarito inoltre il trattamento delle locazioni brevi, con una distinzione tra attività svolte in forma non imprenditoriale e quelle considerate utenze non domestiche. Inserita anche l’esenzione Tari per gli enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale, purché utilizzino i locali esclusivamente per attività non commerciali. La misura sostituisce il precedente riferimento alle Onlus.

Le scadenze Per quanto riguarda i pagamenti, nel solo 2026 la prima rata e il pagamento in unica soluzione slitteranno al 30 giugno. I contribuenti riceveranno due avvisi distinti: il primo, pari al 75 per cento dell’importo dovuto, sarà suddiviso in tre rate con scadenza 30 giugno, 31 luglio e 30 settembre; il secondo, a conguaglio, dovrà essere versato entro il 2 dicembre.

La seduta Durante il dibattito in commissione le opposizioni hanno espresso alcune perplessità soprattutto sull’utilizzo degli introiti della tassa di soggiorno come possibile copertura delle agevolazioni (una «mera eventualità» prevista dalla legge, ha ricordato l’assessora al Bilancio Alessandra Sartore), sugli effetti delle nuove misure sul ceto medio e sulle attività professionali. Dai banchi della maggioranza è invece arrivata una valutazione positiva del provvedimento, considerato un rafforzamento delle tutele sociali e delle agevolazioni per le famiglie numerose e per chi adotta pratiche di gestione sostenibile dei rifiuti. Nel corso della seduta è stato inoltre approvato un emendamento che prevede l’esenzione dalla Tari per le aree destinate in modo esclusivo o prevalente all’accudimento delle colonie feline autorizzate, a condizione che siano rispettate le prescrizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente.

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