di Enzo Beretta
Riconvertire gli spazi liberati del Palazzo delle Poste destinandoli a funzione commerciale. Negozi, dunque, dove ora c’è il tribunale civile in piazza Matteotti a Perugia. È questa l’idea del sindaco Andrea Romizi nel caso in cui dovesse decollare il progetto da 40 milioni della cittadella giudiziaria. Dopo la riunione dei giorni scorsi al ministero – presieduta dal sottosegretario Cosimo Ferri – è in programma per oggi la Commissione permanente in cui verranno approfonditi alcuni aspetti dell’argomento. Lunedì mattina durante l’assemblea straordinaria dell’Ordine degli avvocati è arrivata l’unanimità riguardo la fattibilità e la realizzazione della città della giustizia nei locali dell’ex carcere di piazza Partigiani e al trasferimento della Procura dall’attuale sede di via Fiorenzo di Lorenzo all’ex Inpdap in via Cacciatori delle Alpi.
IL DOSSIER DEL MINISTERO: UNA STORIA LUNGA ALMENO 20 ANNI
IL PROGETTO DELLA CITTADELLA
LA PROMESSA DEL SOTTOSEGRETARIO: «SI FARÀ»
FOTOGALLERY: VIAGGIO NELL’EX CARCERE DI PIAZZA PARTIGIANI
Romizi «Quando si parla di interesse generale non significa ignorare i singoli interessi – ha spiegato il sindaco agli avvocati riferendosi alle attività commerciali che verrebbero penalizzate -. Amo il centro storico della mia città ma è concreta l’emergenza sugli uffici giudiziari. Il centro non si impoverirà, al contrario si arricchirà con le grandi firme che potrebbero decidere di investire nel Palazzaccio. Al di là delle valutazioni del ministero vorrei mantenere alcuni spazi in piazza Matteotti come supporto agli uffici e all’avvocatura, anche da impiegare come eventi di formazione». Secondo una stima nei 24 mila metri quadrati dell’ex carcere tutti gli uffici giudiziari verrebbero ospitati nel reparto maschile, femminile e nel Padiglione Paradiso di piazza Partigiani. «Se gli spazi non dovessero bastare – ha spiegato il vicepresidente dell’Ordine degli avvocati, Michele Nannarone – la Corte d’appello e la Procura generale rimarrebbero in piazza Matteotti». E, in quel caso, sarebbe legittimo parlare di una cittadella giudiziaria soltanto a metà.
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