L'assessore Severini (foto F.Troccoli)

di D.B.

«Una nuova modalità di vivere la giornata più importante dell’estate perugina». L’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Teresa Severini interviene così il giorno dopo il primo San Lorenzo senza l’ormai tradizionale ‘concertone’ di piazza IV Novembre. «Clima di festa, cultura e divertimento diffusi un po’ ovunque – dice ancora – e non concentrati in un’unica piazza, declinati per soddisfare tutti i gusti, all’insegna della socialità vera, quella vissuta da residenti e ospiti della città, di tutte le età e con varie composizioni».

Polemiche Cittadini che in questo lunedì ferragostano sui social network hanno discusso a lungo proprio della serata di domenica dove l’afflusso non è stato quello degli anni precedenti: alcuni hanno apprezzato la serata all’insegna della «musica diffusa», altri hanno criticato la giunta per la mancanza del palco principale. Piazza IV Novembre, piazza del Bacio e l’area di Sant’Ercolano erano sostanzialmente vuote, alle 23 circa 200 le persone in piazza della Repubblica e altrettante in piazza Grimana; più riusciti invece gli appuntamenti dedicati al tango (in via dei Priori) e al rock (al Joyce Pub di via Bonazzi con i Sex Mutants). Lungo corso Vannucci un afflusso che è parso quello di un normale sabato estivo.

Palco che offende Severini pochi giorni fa presentando il cartellone di eventi estivi aveva definito il palco di piazza IV Novembre, «che costa qualche decina di migliaia di euro», «offensivo nel giorno di San Lorenzo». Nel corso degli anni su quel palco sono saliti musicisti come Goran Bregovic e Francesco De Gregori (nel 2013 Max Gazzè) per show gratuiti finanziati dagli sponsor privati e che hanno sempre attirato moltissime persone. «Famiglie, coppie, gruppi di amici – prosegue Severini – hanno dato vita a un sereno fluire tra strade, piazze e monumenti vissuti per un giorno senza fretta, senza concitazione, felici di avere un’occasione davvero speciale per incontrarsi, chiacchierare, ballare e potere apprezzare la maestosa magia che Perugia regala ad ogni angolo, soprattutto in una “notte delle stelle” illuminata dalla luna piena».

Lavoro corale «L’intera giornata – conclude l’assessore – è stata frutto di un lavoro corale, di cui il Comune ha curato la regia e l’organizzazione, ma che in realtà si deve principalmente all’impegno e alla generosità di tutti gli esperti, i musicisti, i tecnici, le associazioni, gli operatori commerciali che hanno partecipato. Ho girato quanto ho potuto, godendo di poter percorrere la città senza ombre. Perfino Piazza del Bacio non era quel luogo disagiato di cui ha triste fama, anche se lì avrei gradito un’affluenza maggiore, propositiva verso il disegno di riscatto che tutti noi cittadini dobbiamo porci».

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