Incendio (foto Colonna)

Multe da 450 euro a chi lascia il proprio terreno incolto o la siepe non curata. Il sindaco Andrea Romizi ha emesso un’ordinanza per la prevenzione di incendi, di pericoli di natura igienico-sanitaria e di decoro urbano.

Cosa prevede Con il provvedimento, che sarà in vigore fino al 30 settembre 2015, si dispone che tutti i privati e gli Enti proprietari, affittuari, possessori o detentori di terreni incolti o in stato di abbandono, presenti sul territorio di questo Comune, devono provvedere: alla bonifica ed alla ripulitura da erbe e sterpaglie, detriti o animali e organismi parassiti i terreni stessi; alla regolarizzazione delle siepi ed al taglio dei rami che possano in qualsiasi modo essere di pericolo per la viabilità. Inoltre, tutti coloro che, a qualsiasi titolo, siano possessori di terreni coltivati, tenuti a pascolo o incolti, adiacenti a linee ferroviarie, devono tenere i terreni sgombri, fino a 20 metri dal confine ferroviario, da covoni di grano, erbe secche e qualsiasi altro materiale combustibile.

Pericolo multa e denuncia La giunta ordina a tutto il personale tecnico comunale e alla polizia municipale di vigilare sull’osservanza del provvedimento.La violazione dell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 450 euro e comporterà la denuncia dei trasgressori all’Autorità giudiziaria.

I motivi «L’ordinanza – spiega il Comune – si è resa necessaria, stante la stagione estiva ed il perdurante periodo di innalzamento delle temperature, al fine di attuare un programma di prevenzione finalizzato ad impedire l’insorgenza e la propagazione degli incendi. E’ infatti stata riscontrata, sul territorio comunale, la presenza di numerosi terreni incolti, in cui i proprietari e/o conduttori tralasciano qualsiasi intervento di manutenzione, con la conseguente crescita incontrollata di vegetazione spontanea. Proprio a causa della mancata manutenzione del verde, delle mancate regolarizzazioni di siepi e della mancata potatura di alberi sporgenti oltre il ciglio stradale, derivano difficoltà e pericolosità per la circolazione veicolare, oltre al potenziale rischio di incendi. Da tale stato, peraltro, può derivare un forte rischio per la propagazione di incendi, con conseguente grave pregiudizio per l’incolumità di persone e beni».

Divieto vicino alle ferrovie Nelle premesse dell’ordinanza, inoltre, si ricorda che «il prefetto ha evidenziato la necessità di fare obbligo, anche con specifiche ordinanze sindacali, a tutti coloro che a qualsiasi titolo sono possessori di terreni coltivati, tenuti a pascolo o incolti adiacenti a linee ferroviarie, di tenere tali aree sgombre, fino a 20 metri dal confine ferroviario, da covoni di grano, erbe secche e qualsiasi altro materiale combustibile».

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