Il progetto per il secondo forno

di Daniele Bovi

Lo scorsa settimana è stato riaperto il forno crematorio di Perugia, nel cimitero di Monterone, completamente riqualificato dopo i lavori di manutenzione straordinaria. Il servizio è ora pienamente operativo e disponibile sia per i cittadini perugini sia per utenti provenienti da altri comuni. L’assessore ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini in una nota di Palazzo dei Priori ha spiegato che l’impianto dopo la manutenzione straordinaria «è dunque operativo per i servizi funebri di cremazione ed è fruibile sia da parte dell’utenza perugina che proveniente da altri Comuni».

Il secondo forno I lavori hanno interessato in particolare la sostituzione completa dello scambiatore di calore, collocato in un nuovo manufatto dietro il tempio crematorio, soluzione che permetterà manutenzioni più semplici in futuro. L’Amministrazione comunale intende ora rafforzare ulteriormente il servizio con la realizzazione di una seconda linea crematoria per un investimento da 1,6 milioni di euro. «Riteniamo – assicura Zuccherini – che entro il 2026 le procedure di assegnazione dell’incarico si potranno completare e, di conseguenza, potranno prendere il via i lavori per la realizzazione della nuova linea».

Servizio continuo Il progetto esecutivo del secondo impianto è stato approvato a fine 2025 dal Comune e prevede la costruzione di un nuovo edificio accanto a quello attuale, nell’area oggi occupata dai container refrigerati installati durante la pandemia. L’obiettivo è garantire un servizio continuo, sicuro e sostenibile, capace di assicurare la cremazione entro 24 ore dall’arrivo del feretro e ridurre i tempi di attesa che negli ultimi anni sono aumentati a causa del sovraccarico dell’unico forno disponibile.

Numeri in crescita Secondo gli ultimi dati del Comune disponibili (riferiti al triennio 2022-2024) su quasi 3mila operazioni cimiteriali oltre 2mila sono state cremazioni, con quasi 1.200 casi provenienti da altre città, a dimostrazione dell’importanza regionale dell’impianto perugino. L’impianto storico, attivo dal 1895 e sottoposto a usura accentuata dall’emergenza pandemica, è stato quindi rinnovato e potenziato.

Il progetto La nuova struttura sarà realizzata con un progetto architettonico che mira a ricucire gli spazi esistenti e restituire decoro all’intera area. L’edificio presenterà forme essenziali in calcestruzzo a vista e zinco, con un ingresso segnato da una passerella sopra una lama d’acqua e locali accoglienti illuminati da grandi vetrate. Il portico di collegamento con l’attuale forno offrirà uno spazio discreto per l’arrivo dei familiari. L’impianto sarà inoltre dotato di sistemi per il recupero del calore e la tracciabilità dei feretri, per ridurre i costi di gestione e garantire sicurezza.

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