di Dan.Bo.
Rimarrà fermo fino a giugno il forno crematorio di Perugia, l’unico della città e anche il solo presente in Umbria. Ad annunciarlo in una nota è l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini. «A causa di un malfunzionamento del forno crematorio – dice – siamo costretti a sospendere temporaneamente il servizio per consentire i necessari lavori di riparazione». «Questo inconveniente – aggiunge – era purtroppo da mettere in conto, in quanto negli anni scorsi non sono stati programmati interventi risolutivi per affrontare le problematiche riscontrate, che hanno per altro causato ripetuti fermi dell’impianto a seguito di danni accumulati nel tempo».
Lo stop Secondo quanto riferito da Zuccherini lo stop era stato pianificato ma è stato anticipato a causa del guasto: «Stavamo già lavorando per eseguire la manutenzione, inclusa la sostituzione dello scambiatore. L’intervento avrà complessivamente un costo di circa 120mila euro e richiederà un periodo di inattività stimato di circa 4 mesi». L’assessore assicura che a partire da giugno sarà ripristinato un servizio più efficiente e puntuale, garantendo una manutenzione ottimale dell’attuale linea del forno crematorio».
Il nuovo forno Nel frattempo si lavora alla realizzazione del secondo impianto cittadino. Il percorso è partito all’inizio del 2023 con l’approvazione, da parte della vecchia giunta, di un piano di fattibilità tecnico-economica. Zuccherini spiega che ora è in corso la redazione del progetto esecutivo e che, entro la fine dell’anno, saranno avviate le gare per l’assegnazione dei lavori. «L’obiettivo – dice – è quello completare l’opera entro il 2026, rendendo Perugia un punto di riferimento all’avanguardia nel settore della cremazione per l’intera comunità regionale oltre che del Centro Italia».
Richieste aumentate La nuova linea sarà costruita sempre all’interno del cimitero monumentale, in via Enrico Dal Pozzo. Approvando il piano di fattibilità la giunta parlava di una richiesta notevolmente aumentata nel corso degli anni, anche da parte degli altri Comuni della regione. Circa 1.600, secondo i numeri forniti anni fa da Palazzo dei Priori, le salme cremate ogni anno nell’impianto. Secondo quelle attualmente in vigore, la cremazione costa 290 euro ai residenti nel territorio comunale e 495 per i non residenti, con una serie di riduzioni collegate all’Isee.
